A Camerino il recital pianistico di Yifan Wu

Yifan Wu, vincitore del  Concorso Ferruccio Busoni, inaugura la 56ª Stagione Concertistica di Camerino che si svolgerà dal 24 gennaio al 18 aprile 2026: 6 appuntamenti  per il pubblico e 4 lezioni-concerto dedicati agli studenti dell’Istituto Ugo Betti

CAMERINO – Si apre ufficialmente sabato 24 gennaio 2026, all’Auditorium Bocelli dell’Accademia della Musica “Franco Corelli”, la 56ª Stagione Concertistica di Camerino con un recital pianistico di eccezionale livello affidato a Yifan Wu, giovane pianista cinese insignito del Primo Premio del 65° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano nel settembre 2025, dove ha conquistato anche il Premio speciale del Pubblico.

“The exception: Yifan Wu from Shanghai – a ‘Miraculous Mandarin’, flawless in his phrasing and eloquent in expression. […] An artist who, in the spirit of Schumann, speaks at the piano as ‘the poet’ would, his delicate tone a quietly luminous point of repose.”
Tageszeitung

Il programma ideato per l’inaugurazione a Camerino riflette la versatilità e la profondità stilistica che da sempre caratterizzano il percorso artistico di Wu. Dopo una serie di esperienze formative e importanti vittorie nelle più prestigiose competizioni internazionali, il pianista ha consolidato un repertorio che spazia dal Barocco fino al tardo Romanticismo, con pagine scelte accuratamente per il loro valore formale ed espressivo.

La prima parte del recital di Camerino propone sonorità settecentesche e ottocentesche con lavori di Domenico Scarlatti, l’Allegro della Sonata in re minore K 9 nella celebre rilettura di Carl Tausig e l’ Allegro della Sonata in mi minore K 233, accostati alla profondità contemplativa di La fuente y la campana e El lago dai Paysages di Frederic Mompou e Arabeske in do maggiore op. 18 di Robert Schumann, nei quali la scrittura pianistica richiede una sensibilità timbrica ed espressiva di raro equilibrio.
La seconda parte sarà dedicata a una grande pagina del repertorio romantico, la Sonata in fa diesis minore op. 11 n. 1 di Schumann, dove l’articolazione dei piani dinamici e l’alternanza tra introspezione poetica e impeto drammatico mettono in luce tanto la struttura quanto l’intensità emotiva del linguaggio pianistico.

Programma

Yifan Wu, pianoforte – I PREMIO CONCORSO INTERNAZIONALE BUSONI DI BOLZANO 2025
Domenico Scarlatti (1685–1757)
Sonata in re minore K 9 (arrangiamento di Carl Tausig in mi minore)
Allegro
Sonata in mi minore K 233
Allegro
Frederic Mompou (1893–1987)
da Paisajes (Paysages)
La fuente y la campana
El lago
Robert Schumann (1810–1856)
Arabeske in do maggiore op. 18

Robert Schumann (1810–1856)
Sonata in fa diesis minore op. 11 n. 1
Introduzione – Un poco Adagio. Allegro vivaceAria
Scherzo e Intermezzo – Allegrissimo
Finale – Allegro un poco Maestoso

In seguito alla vittoria del I premio al Singapore International Piano Competition e del V al Shenzhen International Piano Concerto Competition, Yifan Wu ha lasciato la sua personale impronta musicale in numerose sale da concerto. Successivamente, ha iniziato a esibirsi in recital in Cina e in altri paesi, presentando concerti con la Shanghai Philharmonic Orchestra e la Shenzhen Symphony Orchestra e ricevendo un grande apprezzamento da parte del pubblico. Nel 2024, ha partecipato all’evento Piano Summer organizzato dal pianista Vladimir Feltsman. In quest’occasione, ha ottenuto il I premio al Jacob Flier International Piano Competition ed è stato invitato dalla Feltsman Piano Foundation a debuttare alla Carnegie Weill Hall nel marzo 2025. A settembre 2025, ha vinto il I Premio e il Premio
speciale del Pubblico al Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni. Yifan Wu è un artista Steinway.

GIOVENTÙ MUSICALE D’ITALIA

Scopo prioritario della Gioventù Musicale d’Italia è il sostegno ai e dei giovani musicisti nella loro attività
professionale, con particolare riguardo per il momento del passaggio dalla scuola al mondo del lavoro. Migliaia di giovani hanno trovato negli appuntamenti concertistici, nelle rassegne, nei festival, nelle audizioni nazionali e internazionali, organizzati dalla Gioventù Musicale d’Italia l’occasione per farsi conoscere dal pubblico oltre che dagli operatori del settore, entrando in relazione con i più grandi nomi del concertismo internazionale.

Grazie alla Gioventù Musicale d’Italia hanno così potuto avviare una prestigiosa carriera. La Gioventù Musicale d’Italia persegue inoltre la finalità di diffondere la musica, in quanto espressione dell’umano sentire, a tutti i livelli sopperendo a una mancanza propria del sistema scolastico nazionale.

Destinatari primi della musica dal vivo sono per Gioventù Musicale proprio i giovani che vengono sensibilizzati all’ascolto, attraverso percorsi di conoscenza e di approfondimento; giovani che, in decine e decine di migliaia, hanno avuto grazie alla Gioventù Musicale la prima opportunità di avvicinarsi alla creazione musicale.

Grazie alla Gioventù Musicale, giovani di diverse età possono avvicinarsi alla musica attraverso programmi dedicati, collaborazioni con scuole e artisti di alto livello, e l’opportunità di incontrare autori ed esecutori. Questo approccio permette loro di scoprire e apprezzare la musica in tutte le sue forme: classica, etnica, popolare e jazz.

La nuova stagione di Camerino: una storia lunga 56 anni

A Camerino la Gioventù Musicale è nata negli anni ‘50: il primo concerto si tenne il 22 ottobre 1957 presso la Casa dello Studente “Ezio Granelli” con un recital del pianista Luciano Sangiorgi. Furono organizzate due stagioni concertistiche che videro la presenza di importanti musicisti come il chitarrista spagnolo Narciso Yepes e la pianista giapponese Kiyoko Tanaka.

Dopo appena due anni l’associazione si fermò e ci vollero la spinta propulsiva dell’Università di Camerino e la determinazione di un gruppo di appassionati, fra i quali Corrado Zucconi, attuale presidente della Federazione Marchigiana, per far riprendere l’attività della GMI: era l’anno 1970.

Da allora l’associazione non si è più fermata e ha continuato a organizzare stagioni concertistiche, incontri musicali per le scuole, conferenze, audizioni e un festival internazionale tra i più importanti in Italia. Nel 2020 l’associazione ha festeggiato la cinquantesima Stagione Concertistica, celebrata con una pubblicazione che racconta la lunga serie di rassegne musicali, con l’aiuto di un prezioso album fotografico che rimanda a emozioni ancora vive.

La 56ª Stagione Concertistica si articola in 6 concerti, che si tengono tra gennaio e marzo presso l’Accademia della Musica “Franco Corelli”.

La rassegna, fedele al nome dell’associazione, ospiterà in particolare alcuni giovani vincitori dei maggiori concorsi internazionali impegnati in un repertorio centrato sulla grande letteratura classica.

Il secondo appuntamento è domenica 15 febbraio con il trio composto da Riccardo Catria alla tromba, Mauro De Federicis alla chitarra e Gabriele Pesaresi al contrabbasso, che propone un repertorio ispirato alle incisioni in trio di Chet Baker con contesti sonori essenziali e intimi, dove ogni nota respira e ogni pausa contribuisce a mettere a nudo l’anima più introspettiva del jazz.

Domenica 22 febbraio è la volta del Quartetto Goldberg, formato da Jingzhi Zhang e Giacomo Lucato al violino, Matilde Simionato alla viola e Martino Simionato al violoncello. Il programma attraversa tre momenti emblematici dell’evoluzione del quartetto d’archi nella storia della musica occidentale con Franz Joseph Haydn, Béla Bartók e Felix Mendelssohn.

Il terzo appuntamento è domenica 1 marzo con il giovanissimo talento Aozhe Zhang, I Premio Concorso Internazionale Nicolò Paganini di Genova 2025, accompagnato da Beini Xie, direttrice del Dipartimento di Piano Art Coaching della Scuola Secondaria del Conservatorio di Musica di Shanghai e pianista collaboratrice di riferimento in prestigiosi concorsi internazionali, insignita di importanti riconoscimenti per il suo contributo all’educazione musicale.

Domenica 15 marzo si esibisce il Trio Sheliak, formato da Emanuele Brilli al violino, Matilde Michelozzi al violoncello e Sergio Costa al pianoforte. I Premio Concorso Internazionale Filippo Nicosia 2022 e insigniti del Premio Farulli della Critica Musicale Italiana 2024, il loro programma si muove tra Carl Philipp Emanuel Bach, Wolfgang Amadeus Mozart e Robert Schumann.

Per il finale della 56ª stagione concertistica di Camerino, domenica 29 marzo, il saxofono di Jacopo Taddei e la fisarmonica Samuele Telari presentano un programma particolarissimo centrato sul Novecento, ricco di spunti di riflessione storica ed estetica.

Educare all’Ascolto: la rassegna per i giovani studenti di Camerino

La stagione poi si arricchisce anche quest’anno di una serie di lezioni-concerto per le scuole di Camerino, alla quale parteciperanno valenti insegnanti di musica che hanno preparato per i nostri giovani programmi dedicati.

La stagione 2026 propone un percorso formativo articolato in quattro lezioni-concerto, pensate per avvicinare i ragazzi alla musica attraverso l’esperienza diretta dell’ascolto e il dialogo con gli interpreti. Ogni appuntamento è costruito come un momento di approfondimento sui linguaggi, sugli strumenti e sui contesti storici del repertorio, con l’obiettivo di offrire chiavi di lettura accessibili e consapevoli. Un progetto che riconosce alla musica un valore formativo centrale, per stimolare curiosità, attenzione e senso critico fin dall’età scolare.

Il primo incontro si svolge sabato 21 febbraio presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Ugo Betti” con il Quartetto Concorde – Jacopo Cacciamani e Melissa Cantarini ai violini, Francesca Spada alla viola ed Elena Antongirolami al violoncello. Il quartetto d’archi, formazione centrale nella storia della musica occidentale, diventa il punto di partenza per introdurre gli studenti alla dimensione cameristica e al dialogo tra le voci strumentali.

Lunedì 9 marzo l’Accademia della Musica “Franco Corelli” accoglie il pianista Andrea Ercoli con la lezione-concerto Piccola storia del pianoforte da Bach a Rachmaninov. Il percorso ripercorre l’evoluzione dello strumento e del suo repertorio, mostrando come il pianoforte abbia progressivamente assunto ruoli e fisionomie differenti, dal contrappunto barocco alla grande tradizione romantica e tardo-romantica.

Il terzo appuntamento, venerdì 27 marzo, torna all’Auditorium “Ugo Betti” con i Verba et Soni – Stefano Savi, cantore, e Roberto Gatta, liuto, – protagonisti di Là dove il sì suona. Il progetto conduce gli studenti nella musica e nella poesia del Medioevo, introducendo alla vocalità antica e agli strumenti a pizzico, e offrendo uno sguardo su un patrimonio spesso poco conosciuto ma fondamentale per comprendere le origini della musica europea.

La rassegna si conclude infine sabato 18 aprile nella Basilica di San Venanzio con l’organista Maurizio Maffezzoli in L’organo: una macchina meravigliosa. L’incontro è dedicato allo strumento simbolo della tradizione liturgica occidentale e alle sue infinite possibilità timbriche, in uno spazio che ne valorizza la dimensione sonora e architettonica. Un appuntamento che chiude il ciclo offrendo agli studenti un’esperienza d’ascolto immersa in un contesto di forte valore storico e culturale.

Per informazioni
www.jeunesse.it