Si tratta dell’opera di abbattimento più grande da dopo il sisma 2016. Una struttura, risalente agli anni ’70, costruita nel 1966 ed inaugurata nel 1970, gravemente danneggiata dalle scosse che hanno provocato crolli e pareti esterne praticamente sventrate. La struttura si trova nel punto più in alto della città ducale, dove partirà a giorni la ricostruzione del primo edificio privato che ospitava diverse famiglie e dove a breve si riuscirà a riaprire il tratto di via XX Settembre che si ricollega a corso Vittorio Emanuele II (tornato percorribile a fine gennaio), uscendo così, anch’esso fuori dalla zona rossa. “Compatibilmente con gli altri cantieri, cercheremo di partire quanto prima con l’abbattimento – ha detto l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – L’importo destinato alla demolizione sarà di 640mila euro. La destinazione del palazzo e l’assetto urbanistico della piazza sarà, poi, deciso dai piani attuativi delle aree perimetrate che prevedono anche una fase di confronto diretto con i cittadini” spiega Fanelli.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche ha, quindi, comunicato nei giorni scorsi l’esito positivo della valutazione di congruità dell’importo richiesto (C.I.R.) per l’intervento denominato “Intervento di demolizione Ex Tribunale”, convalidando l’importo di finanziamento richiesto.
Intanto proseguono le demolizioni in altre zone della città ducale, a ridosso delle mura cittadine e nelle frazioni. Nel cronoprogramma è, infatti, previsto l’abbattimento di altri palazzi.
Parallelamente vanno avanti a passo spedito i lavori per la nuova sede provvisoria comunale, finanziata con i foni del sisma 2016 dalla Protezione Civile, nel quartiere Vallicelle, in cui saranno trasferiti tutti gli uffici dell’ente.
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