I carabinieri della Stazione di Caldarola si sono subito attivati per acquisire e osservare le immagini del circuito di videosorveglianza dei Comuni di Caldarola e di Muccia, ove era stato effettuato il prelievo di contante. Dal circuito di videosorveglianza dell’istituto di credito i militari hanno verificato che il prelievo era stato effettuato da una donna, scesa da un’auto, il cui conducente aveva poi parcheggiato in posizione defilata a una certa distanza. Incrociando i dati acquisiti con le immagini e i sistemi di rilevamento targhe del comune di Caldarola, i militari sono risaliti alla targa di una BMW che aveva effettuato un tragitto compatibile con il furto e il successivo prelievo di contante. E’ emerso poi che il mezzo era intestato a un uomo sottoposto a una misura cautelare, gravato da numerosi precedenti di polizia, residente fuori regione e proprietario di oltre novanta auto. Grazie alla collaborazione con le stazioni carabinieri che nello stesso periodo avevano proceduto al controllo dell’autovettura, è stato possibile risalire all’identità dei reali utilizzatori del mezzo, fermati e denunciati qualche giorno prima anche ad Arquata del Tronto. Dal paragone con le immagini acquisite si è giunti quindi a individuare una coppia di origine romena, un uomo dell’89 e la moglie dell’85, residenti in Abruzzo, noti alle Forze dell’ordine per reati analoghi. I due sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata per furto aggravato e indebito utilizzo di carte di pagamento in concorso.
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