Poi ha detto: «Questo è un momento importante, che dovremmo ripetere ogni anno, perché ci aiuta a onorare il sacrificio di uomini e donne che hanno dato la propria vita per l’Italia e per portare la pace in Iraq. Sono passati 21 anni da quel giorno in cui sono morti 12 carabinieri, 5 militari dell’esercito e tanti civili iracheni e non solo. Il loro sacrificio è stato anche quello dei familiari che hanno salutato i loro parenti partiti per portare la pace per non ritrovarli mai più. Dobbiamo ricordarlo, soprattutto oggi: le zone di guerra sono aumentate, sono circa 50 i conflitti aperti nel mondo».
Aree tra cui il Libano, in cui sono presenti anche i soldati del 28° Reggimento “Pavia” di Pesaro, «uomini e donne che si sacrificano per il bene comune insieme alle famiglie, che si privano della presenza dei propri cari impegnati nelle missioni di pace» ha aggiunto il sindaco per poi ringraziare per la presenza «Le forze armate e i rappresentanti della Giunta, del Consiglio comunale e del Quartiere 9».
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