Sulla scia delle clamorose inchieste internazionali, che ipotizzano di aver svelato l’identità dello street artist, l’associazione culturale Artemista propone un evento esclusivo che gioca proprio sul tema dell’identità e trasforma il mistero del nome in un messaggio universale.
Dunque se l’attenzione mediatica odierna è tutta concentrata a scoprire chi sia il genio britannico, l’esposizione fanese intitolata “MY NAME IS” ribalta la prospettiva, mettendo al centro non la firma dell’artista, ma l’identità di chi soffre.
L’evento creerà un intenso dialogo virtuale tra l’opera di Banksy, che con i suoi graffiti invita a riflettere sui soprusi, e l’artista locale Andrea Corsaletti, pittore di angeli che simboleggiano la speranza e il mistero della vita. Nel percorso espositivo, sarà idealmente Banksy stesso a chiedere agli angeli fanesi quale sia il loro nome. La risposta, “MY NAME IS…”, oltre a dare il titolo all’esposizione, lascerà intenzionalmente uno spazio vuoto affinché ogni visitatore vi possa inserire il proprio nome. Il messaggio è universale: come narrato dalle opere di Banksy, ognuno di noi, nella sua vita, potrebbe essere vittima di un’ingiustizia, di un sopruso o trovarsi in una situazione poco gradevole.
Le opere saranno ospitate nello spazio espositivo di una suggestiva chiesa del ‘600. L’allestimento genererà un cortocircuito visivo: i racconti multimediali legati a Banksy andranno a creare un “abbraccio amorevole” attorno a un’imponente installazione dedicata agli angeli di Corsaletti.
Da questo monumento centrale uscirà un’energia luminosa proiettata verso il soffitto, a simulare un’esplosione di anime pure. A sorvegliare le opere dall’alto della zona absidale ci sarà il “GLORIA”, un maestoso complesso scultoreo in stucco di Giuseppe Maria Mazza, risalente ai primi anni del ‘700 e parte del patrimonio artistico rinascimentale già visibile nella struttura.
L’inaugurazione coinvolgerà tutta la città di Fano e trasformerà il centro storico in una piccola Montmartre, con artisti locali e performance creative nelle vie attorno allo spazio espositivo. A fare da cassa di risonanza per l’intera durata dell’evento sarà l’esposizione della “GIRL WITH BALLOON”, l’opera più iconica del writer britannico.
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