Arquata del Tronto, inaugurata la “Nursina” danneggiata dagli eventi sismici

Riaperta al transito la S.P. n. 64 Nursina nel territorio di Arquata del Tronto.
Collegamento di valenza strategica per il rilancio economico e sociale del territorio montano

ARQUATA DEL TRONTO (AP) – Numerosi residenti della frazione di Capodacqua e delle comunità limitrofe hanno assistito stamane alla cerimonia di riapertura al transito da parte della Provincia di Ascoli Piceno della S.P. n. 64 Nursina, dal Km. 0+000 al Km. 12+858, dopo i lavori eseguiti dall’Anas in qualità di soggetto attuatore per il ripristino e messa in sicurezza delle aree interessate dagli eventi sismici a partire dall’agosto 2016.

Il tratto ripristinato connette il confine umbro (valico di Forca Canapine) e l’incrocio con la strada comunale che conduce agli impianti sciistici di Forca Canapine, frazione di Arquata del Tronto ed ha visto nel corso del tempo investimenti consistenti per potenziare la sicurezza e la percorribilità.

L’arteria rappresenta un itinerario interregionale alternativo rispetto alla S.S. 685 “Tre Valli Umbre”, e collega nuclei importanti come Tufo e Capodacqua al resto del territorio.

Erano presenti numerose autorità civili e militari, tra le quali, il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Sergio Loggi, il Consigliere Provinciale con delega alla viabilità Daniele Tonelli, l’Ing. Fulvio Maria Soccodato responsabile Assetto Infrastrutturale Rete Anas, Soggetto Attuatore per il coordinamento degli interventi di messa in sicurezza sisma, il sindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi, il Presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, il Commissario Straordinario alla ricostruzione post sisma Sen. Guido Castelli, l’Assessore Regionale Andrea Maria Antonini e il Consigliere del Comune di Ascoli Piceno Giorgio Passerini.

Dichiarazioni

“Ringrazio l’Anas soggetto attuatore dell’intervento nella persona dell’Ing. Soccodato, dei tecnici e delle maestranze dell’impresa realizzatrice che hanno lavorato con grande impegno in stretta sinergia con il servizio Viabilità della Provincia, per conseguire questo importante traguardo per la comunità locale – ha evidenziato il Presidente Loggi si tratta di un collegamento strategico per il sistema della mobilità interprovinciale ed interregionale di Marche – Umbria che può costituire anche un volano per favorire il rilancio turistico e produttivo del comprensorio essendo di nuovo raggiungibili gli impianti di Forca Canapine in prospettiva di nuovi investimenti di ripristino e ripartenza delle attività presenti in questa zona di connessione tra diverse realtà territoriali”.

Il Presidente Loggi ha infatti ricordato che la viabilità costituisce una priorità per l’Amministrazione Provinciale ed in questa prospettiva la Provincia, pur nelle difficoltà del complesso percorso di risanamento economico, è fortemente impegnata a realizzare gli investimenti previsti nel Piano opere pubbliche che ammontano a circa 29 milioni di euro.

“Con il completato dell’intervento di messa in sicurezza e ripristino della Strada Provinciale 64 “Nursina” oggi è stato compiuto un altro passo avanti nel percorso di rinascita dell’Appennino centrale. Si tratta di un’infrastruttura dall’importanza rilevante, nell’ambito del collegamento interregionale tra le Marche e l’Umbria, che attraversa i territori del Comune di Arquata del Tronto.

Ringrazio il Presidente Francesco Acquaroli per la suo costante impegno in favore dei nostri territori e l’Anas, sia il lavoro svolto in questa occasione che per l’opera complessiva di miglioramento e ammodernamento della rete che sta compiendo nel cratere. E’ significativo che questa inaugurazione cada in una data particolarmente importante e simbolica, dal momento che oggi è la Festa di SanBenedetto da Norcia.”Lo ha detto il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli.

“La S.P. 64 Nursina – aggiunge Castelli – è molto più di una strada: è una delle arterie necessarie per ricucire quei collegamenti nell’Appennino centrale che sono fondamentali per far uscire i le nostre comunità dal loro lungo isolamento. Il suo ripristino rappresenta non solo un’opera tecnica rilevante, ma anche un segnale nei confronti dei nostri cittadini che da anni attendono di rivedere i territori interni pienamente connessi e accessibili. Restituire funzionalità e sicurezza a questa infrastruttura significa incentivare il turismo, supportare la vita quotidiana, l’economia locale e la ricostruzione sociale di queste aree duramente colpite.”
Il tratto, di quasi 15 chilometri della “Nursina”, era stato infatti gravemente danneggiato dagli eventi sismici, con numerosi dissesti che avevano reso necessaria la chiusura al traffico e l’avvio di un articolato piano di ricostruzione e consolidamento. L’intervento conclusivo, del valore di oltre 15 milioni di euro, ha previsto opere strutturali di consolidamento della scarpata di valle mediante paratie di pali, e il rafforzamento della scarpata di monte attraverso reti chiodate e geostuoie.