Ancona, nuovi spazi per Dehors e aree scoperte

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La giunta approva misure a sostegno delle attività commerciali su aree pubbliche. Prevista una task force per il rilascio celere di autorizzazioni

comune di AnconaANCONA – Come già annunciato dal Sindaco Mancinelli nei giorni scorsi, la giunta ha adottato, rinviandole al consiglio comunale per l’approvazione definitiva,  alcune misure a sostegno delle attività commerciali e di somministrazione di cibi e bevande su suolo pubblico,  attività penalizzate dal  distanziamento personale imposto dalla diffusione del Covid-19.

Per consentire  in modo tempestivo la ripresa delle attività di somministrazione e di commercio su aree pubbliche,  in concomitanza con la bella stagione,  l’esecutivo  ha deciso di mettere a disposizione, tramite un avviso di imminente pubblicazione,   aree pubbliche per quegli esercizi che non dispongono di spazi adeguati, consentendo l’occupazione attraverso “Dehors” di una superficie non soggetta alle limitazioni fin qui previste (Regolamento comunale del 2013).

Mediante un avviso pubblico verranno assegnate ulteriori aree scoperte (ovvero all’aperto) dove esercitare attività di somministrazione di cibi e bevande con priorità a quanti non avranno la possibilità di trovare spazi adeguati all’esterno.

L’esecutivo ha inoltre deciso la  riduzione del 90% del canone COSAP relativamente alle superfici corrispondenti ai “Dehors” già autorizzati e ai posteggi di commercio su aree pubbliche già concessi (mercati scoperti) e  la riduzione del 75% della stessa imposta relativamente alle superfici derivanti dall’ampliamento o di nuovi “Dehors” autorizzati con le nuove richieste che arriveranno. Per i mercati coperti la riduzione è del 50%

La giunta ha altresì stabilito di costituire una “task force” adeguata per garantire la massima celerità e speditezza nel rilascio della autorizzazioni.

“É un aiuto concreto, immediato, per ripartire in sicurezza- spiega il vice Sindaco e Assessore al commercio Pierpaolo Sediari-. Dopo diversi incontri ed un confronto costruttivo con i rappresentanti di categoria abbiamo già deliberato e vogliamo essere subito operativi, sicuri che avremo il sostegno della Sovrintendenza con la quale ci siamo già rapportati. Vogliamo aiutare le attività con spazi adiacenti al luogo dove esercitano ma vogliamo anche aprirci a nuove possibilità di sviluppo perché stiamo individuando spazi ed aree in varie zone della città che potranno essere attrezzate.

Così si offrono nuovi servizi di accoglienza e ristoro ai cittadini mentre si dà una mano ai nostri operatori. Le esenzioni poi sono notevoli. Non si poteva azzerare il canone, con leggi e regolamenti che ci sono, ma di fatto siamo vicini all’azzeramento. La questione si sta comunque valutando a livello nazionale e siamo in attesa di capire se arriveranno provvedimenti in questa direzione. Pensiamo infine che con questo atto concreto e con i passi successivi che saranno veloci e coordinati, il Comune di Ancona abbia dato una risposta tempestiva, concreta ed adeguata”.