Ancona, incontro sulla protezione della spiaggia e della falesia di Sirolo

6

Firmato un accordo tra il Comune di Sirolo e un gruppo di esperti dell’Università Politecnica delle Marche e dell’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine del CNR

ANCONA – È stato  firmato un accordo tra il Comune di Sirolo ed un gruppo di esperti del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (DiSVA), del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura (DICEA) dell’Università Politecnica delle Marche, e dell’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine del CNR. L’obiettivo è quello di realizzare uno studio di fattibilità, finalizzato ad una successiva protezione della spiaggia di Sirolo e della falesia dietro alle Spiagge S. Michele-Sassi Neri e Urbani fornendo un inquadramento generale dell’area e proponendo possibili soluzioni basate sulla conoscenza del tratto di costa e dell’impatto ambientale di ogni soluzione.

Le indagini riguarderanno le caratteristiche meteo-marine e batimetriche dell’area, le analisi dei sedimenti e delle biocenosi costiere, l’individuazione di soluzioni di mitigazione dell’impatto di onde e correnti sulla spiaggia di Sirolo, le caratteristiche di pericolosità e rischio della falesia connesso alla fruizione delle spiagge immediatamente sottostanti, la fattibilità di interventi di messa in sicurezza della stessa da eventuali crolli.

I risultati acquisiti costituiranno, per il Comune di Sirolo, un riferimento per la successiva elaborazione di progetti specifici di sito, quali analisi di rischio e azioni di protezione o risanamento del territorio.

“L’Università Politecnica delle Marche coinvolge in questa indagine due dei suoi Dipartimenti di Eccellenza – afferma il Rettore Prof. Gian Luca Gregori – confermando la sua vocazione a creare squadra con gli altri Enti ed Amministrazioni del territorio e a mettere la migliore ricerca scientifica al servizio della comunità e dei cittadini”.

“Le competenze dell’Università Politecnica delle Marche e dell’IRBIM- CNR di Ancona sono messe a sistema ed al servizio del territorio per realizzare uno studio completo e multidisciplinare che, coniugando discipline come oceanografia, modellistica, geologia, idraulica e biologia marina, intende creare quella base di conoscenze necessaria – afferma Gian Marco Luna, Direttore IRBIM-CNR – ad elaborare concrete azioni di protezione delle spiagge di Sirolo, nel meraviglioso contesto del nostro Monte Conero”.

Il Sindaco Filippo Moschella e il Vicesindaco Alessandro Mengarelli dichiarano: “l’attività comunale è nata più di un anno fa dalla sensibilità e proposta del Vicesindaco Alessandro Mengarelli che, dopo il via libera dalla giunta, ha contattato con l’Assessore Barbara Fabiani l’Università Politecnica delle Marche e l’IRBIM-CNR, rappresentando la necessità, per la prima volta nella storia, di uno studio integrato falesia-costa-mareggiate. La richiesta comunale, presentata nell’autunno scorso alla Regione Marche, è stata seguita dal Presidente Francesco Acquaroli, dagli Assessori Stefano Aguzzi e Guido Castelli, nonché dai Consiglieri Mirko Bilò, Carlo Ciccioli e Marco Ausili, tutti determinanti per l’approvazione dello stanziamento di 170.000 euro al Comune per effettuare lo studio. La ricerca multidisciplinare, frutto della sinergia fra enti, indirizzerà gli interventi pubblici di difesa della costa e di contenimento del dissesto idrogeologico per parecchi decenni, fondamentali per il mantenimento in sicurezza del retrostante centro storico, da sempre a rischio di cedimenti. Sirolo è una perla e un patrimonio nazionale, con delle caratteristiche uniche che devono ricevere un supplemento di attenzione con la ricerca integrata volta a individuare le migliori soluzioni per la tutela dell’ambiente, dato che il piano GIZC di difesa della costa approvato dalla precedente maggioranza di sinistra nel 2019 ha escluso qualsiasi intervento solo per la Falesia del Conero, a differenza di tutte le altre spiagge marchigiane.

“Si tratta di un progetto che pone le basi per caratterizzare i rischi e individuare le soluzioni per proteggere un tratto di costa tra i più importanti e fragili della riviera del Conero – dice Francesco Regoli, Direttore del DiSVA. La messa in campo di competenze così diversificate evidenzia la complessità del problema ma anche la volontà di un approccio completo che coniughi la protezione dell’ambiente con la valorizzazione delle sue risorse”.

“Il contributo del DICEA sarà essenziale per le proposte di intervento di mitigazione del rischio di erosione della spiaggia e di impatto dei flussi marini sulla retrostante falesia – dice Enrico Quagliarini, Direttore del DICEA. In particolare, le capacità di modellazione del moto ondoso e della idro-morfodinamica costiera in possesso del gruppo di Idraulica del DICEA, oltre alle competenze nella definizione di soluzioni per la riduzione del rischio costiero (es. ripascimenti liberi o protetti, scogliere soffolte o emerse, ecc.) contribuiranno a definire alcuni utili scenari di protezione”.

Presenti all’incontro i consiglieri regionali Mirko Bilò e Carlo Ciccioli, entrambi concordi nell’importanza di questo studio per il territorio, che potrebbe diventare un progetto pilota utile ad altri siti, con caratteristiche simili.

“Chiunque potrà partecipare allo studio – fanno sapere il Sindaco e il Vicesindaco di Sirolo – con osservazioni e proposte, inviate anche tramite l’e-mail studiocosta@comune.sirolo.an.it”.

Nella foto da sinistra: Maurizio Brocchini docente DICEA, Filippo Moschella Sindaco di Sirolo, Gian Luca Gregori rettore Univpm, Francesco Regoli DiSVA, Gian Marco Luna IRBIM-CNR.