Ancona, “73 anni e 1 giorno” di Giancarlo Trapanese: la presentazione

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Lunedì prossimo alla Mole Vanvitelliana l’evento di presentazione del nuovo romanzo di Trapanese edito da Italic Pequod

ANCONA – Alla Corte della Mole Vanvitelliana lunedì 2 agosto 2021, alle ore 21.30 lo scrittore e già giornalista RAI Giancarlo Trapanese presenterà il suo ultimo libro “73 anni e 1 giorno” edito da Italic Pequod. Con Trapanese saranno presenti il giornalista scrittore Peppe Porzi, il prof. Giovanni Lucarelli, il prof. Antonio Luccarini, gli attori Giampiero Piantadosi e Ettore Budano e il chitarrista Antonio Del Sordo. La cittadinanza è invitata.

La sinossi

che ne pensate se in futuro una super intelligenza biologica artificiale garantisse all’atto della nascita di ciascuno, grazie agli straordinari progressi della medicina e ad una impeccabile organizzazione sociale, 73 anni e 1 giorno di vita (incidenti a parte) senza malattie, in perfetta efficienza sino all’ultimo, con posto di lavoro assicurato , pensione certa, e anche…felice accoppiamento finale? Potrebbe non essere fantascienza: in questo insolito romanzo di Giancarlo Trapanese ambientato nella metà del millennio, l’umanità è transitata per il dramma della sovrappopolazione causata, per ironia della sorte, da una molecola scoperta per rispondere alle grandi pandemie, attraverso drammatiche devastazioni ambientali, e dopo una nuova guerra mondiale, bibliche migrazioni verso territori ancora vivibili con conseguenti genocidi etnici. Ad un passo dall’estinzione e con un ambiente ormai compromesso i superstiti hanno affidato a Scribbs ( il computer biologico) una dittatura della logica. Abolite le religioni e chimicamente soppressi gli istinti peggiori e quelli sessuali, si vive in ordinate comunità nelle quali la riproduzione avviene con criteri scientifici e selezione attenta di “fattrici e donatori”. Controllo assoluto, lavoro assegnato secondo proprie propensioni ma anche la possibilità di vivere liberamente sesso e amore con un compagno o una compagna scelti dal Sistema, dai 60 anni in poi, quando si è in quiescenza. Un mondo ordinato, con la criminalità ridotta al minimo, e la possibilità di vivere il meglio delle emozioni affettive quando si è maturi. Insomma una vita da eterni trentenni senza la coda di degrado fisico e malattie, con 13 anni da godersi tutti prima dell’Ascesa. Ma la natura umana davvero si può asservire alla logica o al controllo chimico e nano-neurologico?