“La Regione Marche – spiega l’assessora alle Attività produttive Manuela Bora – ha messo in campo tutte le proprie energie per sostenere la ripartenza delle attività commerciali nelle aree colpite dal sisma. Grazie alla professionalità dei propri ingegneri, architetti, geologi e dei tecnici dei Comuni coinvolti è stata data attuazione all’ordinanza n. 408/2016 della Protezione civile che ha dato il via alla realizzazione di strutture temporanee finalizzate a consentire la continuità delle attività economiche e produttive danneggiate dal terremoto. Si tratta di un progetto reso possibile dall’impegno delle tante persone che lavorano alla rinascita di quel territorio”.
In continuità con questi interventi, la giornata di ieri è stata dedicata alle testimonianze delle persone che sono ripartite con le loro diverse attività. A raccontare le loro storie, intrise di profonda umanità e di tutta la determinazione dei marchigiani sottoposti ad una prova così grave, c’erano Giuseppina Silenzi ed Eraldo Bordi, titolari della Macelleria di San Ginesio, che dopo lo stop forzato per il terremoto hanno riavviato la loro attività in una nuova location, il Parco della Rimembranza di San Ginesio. C’era Bruno Falconetti che tra tante difficoltà ha riportato le persone ad Ussita con l’apertura del Bar 2 Monti. Falconetti ha indossato per l’occasione la Tshirt ormai diventata famosa per chi è della zona con il motto “ll monte Bove chiama ed io devo andare”.
E’ arrivato in bicicletta Peppecotto, il macellaio artista e poeta di Loro Piceno che per testimoniare il dramma del terremoto ha percorso più di mille chilometri pedalando fino a Parigi, Berlino e ripercorrendo il giro d’Italia.
Il macellaio ha preparato aperitivi con il dolce nettare lorese (vino cotto) e il ciauscolo per far assaggiare ai visitatori del Meeting i prodotti tipici del suo paese.
C’erano Fabiana Tassoni e Patrizio Guglini che hanno saputo ridare slancio al territorio grazie alle loro farfalle e alla capacità di creare uno spazio attrattivo per i turisti in uno scenario naturale d’eccezione come quello di Cessapalombo dove hanno ricreato un locale per degustare i prodotti tipici del territorio.
Nel pomeriggio lo stand si è trasformato in un laboratorio artigianale con la dimostrazione della carta fatta a mano. Grazie a due volontari del Museo della carta e della filigrana di Pioraco e ad una “gualchiera mobile” è stata fabbricata in loco la carta filigrana che è stata poi distribuita ai visitatori dello stand. “Per noi è stata una grande occasione per promuovere Pioraco e tutte le opportunità che offre il nostro territorio”, ha commentato il sindaco Matteo Cicconi.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X