Il cantautore sta girando l’Italia con oltre 40 date che simboleggiano non solo una vera e propria celebrazione a 40 anni dall’uscita di “Sugo” (considerato uno dei 100 migliori dischi rock italiani di sempre), ma anche una presa di coscienza di quanto siano attuali ancora oggi quei temi che Eugenio portò per la prima volta all’attenzione generale in Italia.
Con “Musica Ribelle”, Eugenio Finardi segnò la nascita di un filone musicale alternativo e indipendente, che ancora oggi rappresenta una pietra miliare della creatività italiana; anche dal punto di vista musicale infatti, la scelta di riproporre durante il live gli arrangiamenti originali dell’epoca rivela la grande attualità dell’atteggiamento musicale di allora.
Durante il concerto di Centobuchi Finardi, grato al suo pubblico per il feeling crescente che si crea ad ogni nuovo spettacolo, ha proposto dal vivo l’intera scaletta dell’album ‘Sugo’, compresi alcuni dei brani che lo portarono al successo come la canzone-manifesto “Musica Ribelle”, “La Radio”, “Voglio” e “Oggi ho imparato a volare”.
Hanno accompagnato i brani alcune riflessioni inedite sulla nascita delle canzoni del disco e sul metodo di lavoro in studio. Il solido e costante rapporto live con un pubblico sempre diverso e affezionato rappresenta un momento d’importante scambio culturale ma anche di analisi per Eugenio Finardi, che continua ad attingere spunti dalla complessa cronaca contemporanea:
Come dice lo stesso Eugenio, “ora più che mai c’è bisogno di musica ribelle”. E anche a Centobuchi se n’è avuta la dimostrazione, grazie all’energia dirompente di questo grande artista, che con il tour ’40 anni di Musica Ribelle’ sta vivendo una seconda giovinezza, confermandosi a pieno titolo tra i big che hanno fatto la storia della musica italiana.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X