‘Verso il mare aperto’ – fine – di Monica Baldini

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FANO – Non per nostro volere, insomma, intorno c’è un mondo che non dipende da noi e dà i suoi frutti, ci riempie d’azzurro e di verde i prati. E allora, non sarà mai che qui, siamo solo di passaggio, come diceva mio nonno dopo aver letto il Vangelo a più di novant’anni, e la vera vita dobbiamo ancora iniziarla? Non sarà che le prove vogliono arrestare il nostro senso di onnipotenza e farci capire di più di quell’infinito che viene a farci visita nei modi più impensabili?

Meglio metterci subito alla ricerca sfrenata di qualche pezzo da museo che dentro di noi sommerso resterebbe solo pieno di polvere e incustodito mentre alla luce potrebbe invece darci la rotta di quella bella cosa vista che ci ha reso felici, di quel pezzo di vita in cui ci sentivamo centrati, di quel giorno in cui non si sa per quale assurdo e tragico motivo eravamo più coscienti di noi e consapevoli.

Cercate, veloci, il tesoro è dentro di noi. Volete tardare a fare la scoperta più impegnativa e strepitosa? Oggi ne abbiamo assurdamente e tragicamente l’occasione per nuotare nel nostro mare magnum e staccarci dai porti senza via d’uscita verso il mare aperto.