Urbino, presentati i restauri del complesso di San Bernardino

Complesso di San BernardinoURBINO – Un milione di euro di investimento globale e circa tre anni di lavoro. Ieri a Urbino sono stati presentati i risultati di questo importante intervento di recupero e consolidamento di un’ampia porzione del complesso di San Bernardino. I lavori hanno riguardato parte del Convento dei Frati Francescani, con la ricostruzione del tetto crollato sotto il peso della neve del 2012, altri interventi strutturali e la messa in sicurezza con tecniche antisismiche.

Il Comune, fin dal 2012, si è invece occupato dei finanziamenti e dei lavori riguardanti la chiesa adiacente. Dopo l’emergenza neve il Ministero per i Beni e le Attività Culturali si dimostrò subito molto sensibile, assicurando i finanziamenti. Con i fondi è stato possibile fare anche un bel lavoro di restauro della Chiesa di San Donato, che ora mostra la sua lineare bellezza. Rimane in sofferenza il campanile, per ora non interessato da interventi.

Erano presenti in conferenza stampa l’assessore all’Urbanistica Roberto Cioppi, il Segretario regionale del MIBACT Giorgia Muratori, il Soprintendente SBEAP Anna Imponente, la professoressa Lella Mazzoli, delegata dal Rettore a rappresentare l’Università di Urbino, e i funzionari che, a vario titolo, hanno avuto un ruolo nel prezioso e importante recupero. L’impresa che ha eseguito i restauri strutturali e architettonici è la “Lancia” di Pergola; il restauro dei componenti lapidei è stato fatto dalla “Gamma” di Fano, con consulente la professoressa M. Letizia Amadori. Consulente storico per l’intervento è stato il prof. Francesco Paolo Fiore. Progettista dei lavori è l’Architetto Stefani Gizzi.

«Adesso – ha detto l’assessore Roberto Cioppi – sarebbe importante risistemare il piazzale davanti a San Bernardino, e rimuovere il verde in eccesso, dove possibile, per rendere ben visibile il complesso architettonico del Mausoleo dei Duchi dal centro storico di Urbino. A quel punto potremmo rilanciare la proposta dell’Assessore alla Rivoluzione Vittorio Sgarbi di riportare in esposizione a Urbino la grande Pala di Piero della Francesca, un tempo nella chiesa di San Bernardino e oggi a Brera».