Uno sguardo ai papaveri di campo

FANO – “L’estate tarda ad arrivare ma la Natura intanto dà i suoi segnali. Con gli occhi verso i prati, i balconi, i litorali, le chiome degli alberi e i cespugli dai rami nodosi gonfi di foglie, qualcosa ci indica che stiamo andando verso la stagione del Sole e del Mare”. Così commenta la poetessa marchigiana Monica Baldini, che qui ci descrive una cartolina rapita ad una mattina di lavoro.

“La strada che sterrata si apre tra il verde fluorescente brillato dal sole e lì accanto, sommessi come fiori di campo qualunque, se ne stanno i papaveri. Ma i papaveri echeggiano altro, sono simbologia profumata e nostalgica, futurismo di un sogno che può cambiare e migliorare, specchio di un accento umorale estivo che si affaccia di speranza. E non passano oltremoda, non si contaminano di macchie epidermiche se non all’iniziar di giugno sempre belli fioriscono e lanciano nel tempo del caldo e della allegorica stagione una visione spumeggiante di freschezza e calura nuove”.