L’uomo è stato processato con rito abbreviato, come aveva richiesto il suo legale, l’avv. Silvio Venieri. Il giudice ha stabilito che il 41enne deve rimanere ricoverato in una Rems, struttura sanitaria alternativa al carcere, per due anni, durante i quali sarà soggetto a controlli per stabilire il suo stato di salute mentale.
Decisiva è stata la perizia del dott. Marco Quercia, responsabile del Servizio Territoriale per le Dipendenze Patologiche dell’Asur di Ascoli, che ha stabilito che l’uomo, al momento di aggredire la zia a colpi di coltello, non era capace di intendere e di volere.
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