I fatti, su cui i militari della Sezione Operativa del Comando Compagnia Carabinieri di Macerata e della Stazione Carabinieri di Cingoli, congiuntamente ai militari del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Macerata hanno effettuato le indagini, risalgono all’ottobre 2023 in Cingoli (MC) e Staffolo (AN).
L’esito della prolungata attività di indagine tradizionale svolta, corroborata da quella tecnica mediante l’analisi dei tabulati telefonici e delle intercettazioni, ha permesso di individuare, già dallo scorso giugno, i due presunti autori, un pastore sardo e un tunisino, a carico dei quali sono state emesse le ordinanze di applicazione della misura cautelare. Il movente dei reati è riconducibile all’attività lavorativa svolta dal pastore sardo che effettuava assunzioni fittizie di lavoratori per la propria azienda agricola e di ovinicoltura, ai quali chiedeva, oltretutto, anche somme di denaro per ottenere la cassa agricola.
A carico del pastore sardo, ora 46enne, residente a Staffolo (AN), è stata eseguita la misura cautelare degli arresti domiciliari il 29 giugno 2024, mentre a carico del tunisino 38enne non è stata eseguita la misura cautelare della custodia in carcere poiché si è reso irreperibile sul territorio Italiano. Le ulteriori indagini esperite tese alle ricerche del tunisino latitante hanno permesso di individuarlo in Francia, dove è stato rintracciato e arrestato su Mandato di Arresto Europeo. Il tunisino dopo il necessario iter per l’estradizione è stato scortato fino all’Ufficio di Polizia di Frontiera di Ventimiglia, dove è stato assicurato alla Giustizia Italiana.
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