All’uomo, arrestato nel 2015 dalla Gdf di Chieti e di Pescara in operazioni che accertarono una truffa allo Stato di oltre 100 milioni, sono stati sequestrati 17 immobili (uffici e sedi delle società del gruppo di famiglia), 17 rapporti bancari, 18 partecipazioni societarie e 14 complessi aziendali in Abruzzo, Marche, Lazio e in Belgio.
La gestione del patrimonio, di cui sarà chiesta confisca, è stata affidata a un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Chieti, ha detto il procuratore della Repubblica Francesco Testa. Si tratta della misura di prevenzione patrimoniale più rilevante per valore in Abruzzo in applicazione del codice antimafia.
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