La madre (vedova con cinque figli a carico) la affida a due anziani cugini che vivono a Treia, (una cittadina in provincia di Macerata), dove Dolores trascorrerà tutta l’infanzia e l’adolescenza, dapprima con gli zii (un colto ed eclettico sacerdote e sua sorella nubile) e poi nell’educandato salesiano della Visitazione nel Monastero di Santa Chiara, un collegio di suore di clausura. Le circostanze della nascita (abbandonata dalla madre e con un padre rimasto sconosciuto) hanno condizionato la vita della scrittrice, che ha sempre avvertito la sua sorte tormentata come annunciata da un presagio di eccezionalità. Una donna che ha rivoluzionato la narrativa italiana, “figlia” di questa terra, che proprio per volontà del Comune di Treia è sepolta nel cimitero cittadino.
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