Alla luce delle inosservanze segnalate dai militari dell’Arma, sono stati emessi due distinti provvedimenti emessi rispettivamente dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Pesaro e dal Magistrato di Sorveglianza di Macerata, che hanno disposto la revoca del beneficio e la contestuale carcerazione. La donna deve espiare un residuo di pena pari a 1 anno, 8 mesi e 28 giorni di reclusione per reati contro la persona. Al termine delle formalità di rito, la donna è stata associata presso la Casa Circondariale di Pesaro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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