Successivamente, la vittima è stata contattata telefonicamente da un interlocutore che si è spacciato per un appartenente alle Forze dell’Ordine, sostenendo l’esistenza di un’ipotetica indagine per operazioni sospette avviata nei suoi confronti da parte dell’Ufficio Postale di Camerino. Indotta in errore dagli artifizi e raggiri messi in atto dai malfattori, la donna è stata persuasa ad effettuare due bonifici istantanei per un valore complessivo di 32.900 euro (rispettivamente di 14.900 e 18.000 euro) verso due distinti conti correnti, ritenuti falsamente “sicuri”.
L’analisi dei flussi finanziari in ingresso e in uscita e il tracciamento delle transazioni bancarie analizzate dai militari dell’Arma, hanno consentito di identificare i tre presunti responsabili: una 67enne originaria di Palermo, disoccupata e già nota alle forze dell’ordine, un 31enne originario della provincia di Napoli, residente a Sant’Anastasia (NA), anch’egli con precedenti di polizia e un una 38enne originaria di Cercola (NA) e residente nel casertano.
I tre indagati sono risultati essere i titolari dei rapporti bancari su cui sono confluite le somme sottratte. L’attività info-investigativa ha permesso di raccogliere concreti elementi di colpevolezza e di eseguire contestualmente il sequestro preventivo di 18.500 euro, somma rimasta ancora giacente su uno dei conti correnti interessati.
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