E sempre la Protezione civile regionale rende noto che ”non sono segnalate vittime” al momento nelle Marche dopo le tre scosse di terremoto di stamani, ma ”il resoconto dei crolli è reso difficoltoso dalla neve, che in alcune aree ha raggiunto cumuli di 3-4 metri”. Tutti i Comuni del versante ascolano, maceratese e fermano sono innevati e le nuove scosse hanno innescato una serie di piccole slavine. Trentamila sono le utenze senza corrente elettrica, con le maggiori criticità nell’Ascolano. 60 Comuni chiedono turbine e personale.
“Quando stavamo per dimenticarcene, perché da una decina di giorni non sentivamo più niente, ed eravamo concentrati sull’emergenza neve, ecco un’altra mazzata. La situazione è disastrosa”.
Così il sindaco di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) Aleandro Petrucci dopo l’ultima violenta scossa di terremoto. “Ad Arquata non c’è più nessuno; ogni scossa cade qualcosa, poi con la neve e la pioggia ormai il paese è ridotto a un cumulo di macerie. Sicuramente ci saranno stati altri crolli. Se non il 100%, di sicuro il 98% delle case è ormai inagibile”.
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