“Questo isolamento e questa distanza dall’altro è solo fisica e reale – spiega padre Alberto, che sottolinea – Quella che stiamo vivendo sarà una Pasqua diversa ma non per questo meno bella e meno significativa. Purtroppo come cristiani ci siamo focalizzati troppo spesso solo sul rito ma nei Vangeli gli episodi della Pasqua sono caratterizzati dalla parola “andare” e non dalla parola “venire” per cui anche se saremo costretti a star lontani dalle chiese e dai luoghi di preghiera non di meno potremo trovare l’incontro con Cristo”.
Autore di numerose pubblicazioni, tra cui “Chi non muore si rivede” e “Due in condotta”, ultimo libro uscito con Garzanti, padre Maggi è uno scrittore e un teologo da grande carisma. Tra i suggerimenti di letture per rendere meno duro il periodo che tutti stiamo vivendo ci consiglia le opere di Ortenzio da Spinetoli, frate cappuccino marchigiano perseguitato con anni.
In merito all’epidemia da Coronavirus, invece, riflette: “Il credente con il Vangelo non chiede al Signore di arrestare l’epidemia ma di dargli la forza per vivere ed affrontare questa situazione d’emergenza”.
L’intervista completa è disponibile sulla pagina Facebook dei Teatri di Sanseverino oppure all’indirizzo https://www.facebook.com/iteatridisanseverino/videos/585640465367360/.
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