se non guardandole
sentendo il brivido
latitante richiamo
di così fulgida bellezza
magnificenza splendente.
Alte sparse piccole
fiammelle, ma grande è il loro
abbraccio.
Potente come un manto
luminosa eco sonora
romantico materno e paterno
insieme, nel nero oceano buio.
Scendono
quasi a sfiorarti
abbracciarti guarirti persino,
le stelle.
Avvolta musa
e creatura
a fissare dalla Terra il
Cielo.
Penso ai destini
agli altri a me alle brutture
che a nulla vale
esserci se non per
il bene.
La carezza investe
in un sollevare il capo
distoglierlo dal basso
volgere nell’immensità
profonda infinita
restare e sperare.
Un desiderio di luce
domando beate lucerne della notte,
spargete polvere, argentate le vie
fate l’uomo imitatore cacciatore
di sogni appesi, desistetelo dal male.
Abbracciatelo.
Voi che sapete
cosa significhi essere
lampade nell’oscurità,
ascoltate il lamento dell’uomo
che vi impreca.
Abbracciatelo.
Abbracciateci.
Abbracciateci e diventeremo raggianti.
Monica Baldini
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