Stati Generali del Turismo 2020: ecco come è andata

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STG - Vimini Perugini Ricci
Tra le proposte, quella del sindaco di Bergamo Giorgio Gori: «Creiamo una rete di città culturali della musica»

PESARO  – Più di 20.000 utenti unici (raggiunti in streaming) che hanno postato centinaia di commenti e ricondiviso contenuti e riflessioni insieme alle decine di ospiti “live” da tutta Italia. Gli Stati Generali del Turismo di Pesaro, che si sono svolti questa mattina, sono riusciti a tracciare le nuove strategie dedicate al comparto coinvolgendo cittadini, addetti ai lavori e grandi personalità.

Si è parlato delle azioni comprese nel “Recovery tourism” che consentiranno di realizzare infrastrutture e di riqualificare spazi urbani ed extraurbani; di valorizzazione della cultura «medicina in grado di curarci dalle ferite di questa pandemia»; di tutela e valorizzazione dell’ambiente; dia creazione di nuovi network e nuovi spazi da sfruttare e vivere. Questi alcuni dei temi affrontati dalla VI edizione titolata “Assieme per ripartire con nuove sfide: turismo, cultura, ambiente e spazi aperti”.

«È stato un anno terribile per il turismo mondiale – così il sindaco Matteo Ricci -, ma a maggior ragione in questo momento dobbiamo sforzarci per mettere in piedi una programmazione. Siamo consapevoli che l’emergenza Covid-19 ci sta mettendo tutt’ora in grande difficoltà e ha cambiato l’approccio al turismo. Dalla prossima primavera potremmo avere una fase di rinascita del nostro Paese, sono convinto che i turisti stranieri torneranno in Italia perché luogo privilegiato e ricercato per le vacanze. Dobbiamo organizzare il nostro territorio, sapendo quanto sia complicato, anche dal punto di vista psicologico, sociale ed economico, perché la ricaduta è sempre peggio della caduta». Programmazione è una parola fondamentale per il sindaco Ricci, «L’incertezza crea ulteriore sconforto e ora sappiamo in che scenario muoverci, uscendo dall’improvvisazione quasi quotidiana dei Dpcm. Di fronte a noi abbiamo mesi difficili, speriamo in un Natale migliore rispetto a quello che oggi ci immaginiamo.

Com’è cambiato il turismo con Covid-19? «Le persone cercano lo spazio, dobbiamo riorganizzare il turismo avendo ben chiaro questa priorità. Ci stiamo abituando a vivere in luoghi più ampi, a ricercare ambienti più grandi. La vicenda del Covid-19 può trasformarsi in una grande opportunità di sviluppo turistico per i borghi, zone interne, zone collinari e montuose, anche della nostra provincia. Avere una rete forte di città è fondamentale. In estate abbiamo cercato di valorizzare al massimo gli spazi di Pesaro, con il teatro al Miralfiore, il cinema all’aperto e la chiusura della Panoramica che ha portato ad un notevole incremento del turismo ambientale, sportivo e benessere psicofisico».

Esperimento riuscito e da estendere, così come le aree pedonali: «Ne faremo di più il prossimo anno – continua Ricciperché il tema dello spazio, sia in zona mare che nel centro storico, è un valore ricercato e lo sarà ancora di più nella prossima stagione». Tema delle spiagge libere, «Abbiamo avuto benefici, mantenendo una spiaggia davvero libera con alcuni servizi di base, ma più pulita».

Poi Ricci analizza i limiti dell’accoglienza: «Le categorie legate al turismo stanno soffrendo, ma già sapevamo che la nostra offerta alberghiera non era sufficiente per una città che vuole crescere nell’ambito del turismo: abbiamo pochi alberghi, c’è bisogno di aumentare la loro qualità, con camere e spazi più grandi. Negli anni abbiamo evitato speculazioni edilizie che trasformassero alberghi in appartamenti, ma dal punto di vista urbanistico dobbiamo ragionare su come poter trasformare i luoghi chiusi in appartamenti turistici». Un tema fondamentale, come quello dei condo-hotel, «Soluzione per alcune strutture in modo da aumentare l’offerta turistica».

«Parlare di investimenti oggi, in un momento in cui le attività fanno fatica a stare a galla, è difficile. Per questo è importante che alla programmazione sanitaria del Governo vengano abbinati i Ristori immediati, per tutte le categorie in difficoltà. Il 2021 sarà un anno ricco di opportunità e investimenti: a partire dalla legge di Bilancio che si sta predisponendo, con incentivi per pubblici e privati. Dobbiamo essere in grado di programmare per il nostro territorio progetti strategici per il Recovery Plan, questo è il momento nel quale tirare fuori le idee». Progetti infrastrutturali come la Fano-Grosseto, l’arretramento della ferrovia, la Pesaro-Urbino, l’accoglienza turistica e i luoghi più sensibili del lungomare come la parte sud di viale Trieste e il Genica. «Poi i grandi contenitori della città, come palazzo Ricci, l’ex Tribunale, il San Domenico: abbiamo la possibilità di mettere in campo progetti di trasformazione urbana con un riscontro turistico molto forte. Sarà un anno nero, che rimarrà nei libri di storia, ma non possiamo deprimerci. Utilizziamo il tempo che abbiamo per progettare il futuro, sapendo che il 2021 sarà l’anno dei finanziamenti europei che potrebbero arrivare al nostro territorio». Musica, bicicletta e motori, tre elementi che si confermano: «La nostra Bicipolitana può diventare un elemento di sviluppo turistico, perché saranno sempre di più le persone che cercheranno un tipo di vacanza comoda in biciletta». Al centro della discussione anche la candidatura di Pesaro e Urbino a Capitale Europea della Cultura 2033, «Uno scenario lontano, ma i progetti del Recovery Plan ci cascano a pennello. Un progetto che coinvolge tutto il territorio, che può diventare un brand provinciale per più di un decennio».

Cultura e bellezza come filo conduttore della proposta turistica della provincia: «Un momento sicuramente complicato – ha spiegato il vicesindaco e assessore alla Bellezza Daniele Viminiper questo era necessario fare un bilancio. A partire dai numeri e dai dati di questa estate, per capire cos’ha funzionato e cosa invece deve essere rivisto dell’accoglienza turistica. Il pubblico sta cambiando e con loro anche le esigenze. Si preferiscono spazi aperti, ampi. C’è da lavorare ancora, anche insieme alla Regione, per l’aspetto della riqualificazione degli alberghi. Il sindaco Gori ha lanciato una proposta importante, quella di creare una rete delle città della cultura legate alla musica e a Rossini, Donizetti, Puccini, Verdi, Bellini. Proposta che rilanciamo insieme alla rete del Ministero degli Esteri, Ambasciate e Istituti di Cultura, per declinarlo in maniera trasversale anche con la gastronomia. Si è parlato anche di outdoor, da approfondire durante i tavoli di lavoro delle prossime settimane. E Recovery tourism, abbiamo definito così tutte le opportunità turistiche che si possono aprire con il Recovery Plan: da piazzale d’Annunzio alla copertura del Genica».

Ad aprire i lavori degli Stati Generali del Turismo, coordinati dal presidente del Consiglio comunale Marco Perugini, è stato “Movies in a bottle” il video-quiz di promozione turistica realizzato da Ivo Guerra e Alex Nucci, del Cinevideoclub. Un omaggio alla città che sarà anche un gioco a premi: i primi quattro che risponderanno correttamente alle domande pubblicate, da domani fino al 21 novembre, nel sito del Comune.

A seguire è stato il saluto di Elisabeth Koch, prima cittadina della città tedesca che ha sottolineato le iniziative che legano, non solo idealmente, Pesaro con Garmisch-Partenkirchen: «Stiamo vivendo una fase difficile, vi siamo vicini: solo insieme possiamo uscire dalla pandemia. L’Italia è la nostra destinazione turistica preferita, ogni anno 60milioni di tedeschi la visitano. Questo amore per la cultura, la bellezza e per il calore delle persone continuerà».

Collaborazioni strategiche attivate anche con le altre due più importanti città della provincia: Urbino e Fano. Realtà intervenute agli Stati con gli assessori Roberto Cioppi ed Etienn Lucarelli: «Le sinergie saranno il motore del rilancio del comparto nel 2021 – ha sottolineato Vimini -. Lavoreremo per tornare a celebrare l’anniversario di Raffaello a cui la Sonosfera di Pesaro ha dedicato un tributo musicale che ci consenti di collegare la nostra identità alla città Ducale. Siano inoltre collegati a Fano che sin da subito abbiamo sostenuto nella candidatura a Capitale italiana della cultura 2021».

A intervenire è stato poi Giorgio Gori, sindaco di Bergamo che ha tracciato il parallelo tra Pesaro e Bergamo: «due città accomunate da una visione progettuale che dà a cultura e musica un valore fondante. La cultura non è una cosa in più. Te ne rendi conto nei momenti di difficoltà estrema: ha una funzione curativa, è una medicina. E ne abbiamo fatto ricorso per curarci dalle ferite di questa pandemia». Gori ha poi presentato l’asse su cui il suo territorio ha iniziato a progettare e che sarà lo strumento che la unirà a Pesaro «città che hanno dato i natali a due grandi compositori Rossini e Donizetti. Su questo dobbiamo incentrare la nostra promozione: ci consentirà di presentare un’offerta comune imperniata sulla grande Musica». E sulla «designazione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023» ha aggiunto: «È una notizia bellissima e, allo stesso una rivoluzione per il nostro territorio che ha sofferto da sempre di rapporti deboli tra le due province: molto vicine, molto simili, legate da una storia comune su cui mai si è lavorato. La designazione a Capitale ci permetterà di cambiare prospettiva e di uscire da questo periodo più solidi e forti».

Si è parlato poi di numeri. Come quelli presentati da Mario Romanelli, sales director Italy di The Data Appeal Company brand autore di un report elaborato con un sistema di analisi in grado di cogliere, in tempo reale, il vero “sentiment” del visitatore. I dati raccolti da gennaio a settembre 2020 su 350 punti di interesse presenti online ha compreso 15.900 contenuti digitali lasciati dagli ospiti. I numeri raccontano di un cambiamento della tipologia di visitatori (crescono le coppie, diminuiscono le famiglie) e di un calo del 43,9% di contenuti pubblicati (recensioni e commenti, nel 2020 sono stati 8400). L’analisi segna un cambiamento nella richiesta turistica: più insoddisfatta dei servizi offerti. Un’indicazione data dalle 5200 recensioni fatte su Booking che ha riportato una soddisfazione in calo a causa soprattutto della maggiore attenzione che i clienti danno a igiene e sicurezza, servizi giudicati fondamentali dopo la pandemia. Romanelli ha infine «indicato i tre assi su cui è necessario improntare i prossimi interventi: persone, esperienze (enogastronomiche e culturali) e spazi. Tre dimensioni su cui è necessario questo territorio investa». Una valutazione ripresa da Giovanni Bastianelli, Direttore esecutivo ENIT, che ha snocciolato i dati del comparto: «Da gennaio a giugno nel mondo, c’è stato un calo del 65% degli arrivi internazionali, l’Italia ha segnato il -62%. Ricordiamo che il nostro Paese è legato per il 50% al turismo estero. Il settore dovrà d’ora in poi lavorare per incentivare la scelta dell’Italia come destinazione di vacanza degli italiani stessi e rivalutare la propria proposta: gli italiani dopo il lockdown hanno infatti preferito mete che proponevano il mare (60%) e hanno prescelto luoghi di montagna (30%) o con una forte valenza naturalistica (25%)».

Ha preso poi parola Francesca Frenquellucci, assessore alle Attività Economiche di Pesaro che ha presentato il progetto “Collimare” di Riviera Banca volto alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche del territorio. Spazio poi ai progetti messi in campo da Enzo Belloni, assessore all’Operatività del Comune che ha mostrato il nuovo tratto di pista ciclabile che sarà realizzato in via Fratti, nell’area compresa fra il Genica e la rotatoria di via Belgioioso e il progetto che darà nuova vita a piazzale D’Annunzio, nel lato sud di viale Trieste. Iniziative comprese dal “Recovery tourism” strumento di lavoro per recepire i finanziamenti europei.

Sport internazionale al centro del dibattito insieme a Mila Della Dora, assessore al Benessere di Pesaro e a Marco Cadeddu, presidente del comitato organizzatore Pesaro Gym che hanno presentato i “Campionati Europei di Aerobica e di Acrobatica” che si svolgeranno nel 2021 e il torneo “Duathlon Classico Città di Pesaro” in programma a marzo 2021 dopo i due rinvii dovuti all’emergenza Covid-19 a testimonianza di come «questa tipologia di turismo sia strategico per la città».

Dopo il momento di dibattito che ha coinvolto decine di addetti ai lavori, i lavori si sono chiusi con la firma del protocollo #RIVIERADELSANBARTOLO che Pesaro ha siglato insieme a Gabicce Mare e Gradara. Un accordo che segna una «strategia turistica condivisa che valorizzerà al meglio l’offerta turistica» ha sottolineato il sindaco di Gabicce Domenico Pascuzzi e che è già stata avviata, come testimonia l’acquisto di un pulmino elettrico da 17 posti che congiungerà il San Bartolo, Gradara e Gabicce. Il primo di una lunga serie di attività condivise, come riportato dal primo cittadino di Gradara Filippo Gasperi.

Prossime tappe sono i tavoli tematici di lavoro: il primo “Spazi aperti, extrapolitana, creatività urbana”; il secondo “ Recovery Tourism, investimenti, opere e progettualità” il terzo dedicato a Pesaro “#CittàEuropeadelloSport” che si svolgeranno nelle prossime settimane e a cui è possibile partecipare inviando domanda a turismo@comune.pesaro.pu.it.