Spacciavano droga davanti alle scuole, due arresti nel Maceratese

CarabinieriMACERATA – Spacciavano hashish e marijuana a giovani anche davanti alle scuole e ai giardini, utilizzando per i contatti applicazioni di messaggistica alcune delle quali, come Surespot, consentono di cancellare i messaggi dopo averli scritti. A tirare le fila del giro di droga, secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Appignano, coadiuvati dai militari di Cingoli e Apiro, due ventenni italiani finiti agli arresti domiciliari: uno fresco dell’esame di maturità e l’altro di origini marocchine già ai domiciliari nell’ambito dell’indagine “Shelter”.

Altre quattro persone sono state denunciate a piede libero. Documentate 130 cessioni di stupefacenti per un totale di 1,7 kg movimentati e un giro d’affari da 13mila euro; sequestrati 300 gr di sostanze stupefacenti. Le indagini, a cui hanno contribuito anche segnalazioni whatsapp di cittadini con il sistema di “controllo di vicinato, sono partite con l’arresto di un giovane di Appignano nel novembre 2018 e il sequestro di 230 grammi di hashish.