“Auspichiamo – dichiara Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche – che la Regione Marche ratifichi questo provvedimento. È un piano necessario per la conservazione e la tutela di questo importante predatore, che ormai da qualche anno sta ripopolando le nostre montagne, e giustamente punta sulla prevenzione delle predazioni agli animali al pascolo e sulla risoluzione dei conflitti con gli allevatori, rinunciando agli abbattimenti selettivi, che non sono in alcun modo utili a una strategia di convivenza di lungo respiro. È nostra intenzione, inoltre, introdurre al più presto nelle Marche il Life Wolfnet, progetto di Legambiente che nasce con l’obiettivo di sviluppare e mettere in pratica modelli teorici per la protezione e gestione del lupo nel contesto appenninico”.
Il Piano di conservazione e gestione del lupo prevede 22 azioni che, a partire da una rigorosa analisi tecnico-scientifica, mirano alla conservazione ed alla risoluzione sostenibile dei conflitti con le attività antropiche, tra cui: l’attualizzazione dei dati sulla distribuzione e consistenza del lupo sulle Alpi; l’eliminazione di un’azione specifica dedicata alle deroghe in quanto la materia è già regolata dalla normativa vigente; un rafforzamento delle indicazioni per Ministeri e Regioni per la definizione di documenti, l’inserimento fra i temi oggetto di informazione e comunicazione dell’impatto dei cani vaganti e degli ibridi lupo-cane sulla conservazione della specie
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