La scossa è stata localizzata in mare, a soli sei km dall’abitato di Ancona, e per questo, pur essendo brevissima, è sembrata più forte della magnitudo attualmente calcolata dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Le altre località dell’epicentro sono Falconara marittima (a 13 km di distanza), Camerano e Offagna.
Numerose le chiamate ai centralini delle forze di polizia: nel 1972 Ancona fu devastata da un terremoto con epicentro proprio in mare, e la nuova crisi sismica che l’anno scorso ha colpito altre zone delle Marche hanno riacutizzato la paura.
E’ avvenuto molto vicino alla città: per questo il terremoto di magnitudo 2,6 avvenuto al largo di Ancona alle 12:50, alla distanza di circa 6 chilometri, è stato chiaramente avvertito dalla popolazione e per lo stesso motivo è stato sentito anche il boato che lo ha accompagnato. “In condizioni normali un terremoto di magnitudo 2,6 viene avvertito, ma in questo caso il fatto che sia avvenuto molto vicino alla città spiega perché sia stato avvertito come forte e breve”, ha osservato la sismologa Lucia Margheriti, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). “Anche la percezione del boato – ha aggiunto – è un’indicazione di come il terremoto fosse molto vicino”.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X