Sequestrati anche gioielli, diamanti, perle, 19 auto, conti correnti e titoli di credito. Il sequestro è avvenuto in applicazione del ‘Codice antimafia’ e in esecuzione del provvedimento emesso dal Tribunale di Ancona su proposta del procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno.
L’indagine nei confronti dell’imprenditore, “soggetto dalla pericolosità sociale di tipo economico-finanziario”, e del suo nucleo familiare è stata avviata sulla scorta delle risultanze di intelligence elaborate dal Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) della Guardia di Finanza di Roma.
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