A spiegare invece le lavorazioni che hanno permesso il recupero dell’area grazie ai finanziamenti del Piano complementare al Pnrr nei territori colpiti dal sisma tramite la linea riguardante i progetti di rigenerazione urbana degli spazi aperti pubblici di borghi, parti di paesi e di città; sarà l’agronomo e paesaggista Luigina Giordani che ha condotto il recupero dello spazio verde riportato all’origine grazie a un progetto affidato all’impresa settempedana Vivai Manfrica, che ha saputo valorizzarne l’impianto originario, tra i più ricercati e belli dei giardini d’Italia.
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