San Severino, sisma: sesto stralcio opere Anas

Parere favorevole del Ministero delle Infrastrutture  ai lavori di ripristino e messa in sicurezza della rete stradale per oltre 3 milioni 600 mila euro

SAN SEVERINO MARCHE – Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha espresso parere favorevole al sesto stralcio del Programma di ripristino e messa in sicurezza della rete stradale delle zone colpite dal terremoto dell’ottobre 2016, elaborato da Anas Spa, che prevede ulteriori interventi per oltre 3 milioni 600 mila euro nel Comune di San Severino Marche.
Lo stanziamento si andrà infatti ad aggiungere ai 6 milioni di euro del quinto stralcio del Piano Anas che, in qualità di soggetto attuatore, ha definito un lungo elenco di lavori di ripristino di ponti, cavalcavia e sottopassi stradali.
Nel nuovo stralcio viene prevista la sistemazione del ponte dei Cappuccini, per un importo di circa 180mila euro che presenta lesioni all’arco con distacco parziale della muratura, ma anche del ponte di via Varsavia, per un importo di quasi 300mila euro, dove si registrano ammaloramenti diffusi del calcestruzzo, infiltrazioni nella soletta e problemi ai marciapiedi molto degradati, e del ponte di via Aristide Merloni, per un importo in questo caso di altri 300 mila euro circa per mitigazione dell’erosione spondale e per sistemazione dei cordoli e dei marciapiedi oltre che per la sistemazione del piano viabile e delle barriere di sicurezza.
Tra le opere, inoltre, quelle di sistemazione delle strade comunali a servizio della frazione Maricella, dove si registrano cedimenti delle scarpate e assenza di opere di regimazione idraulica, della frazione Bura, dove andranno anche in questo caso effettuate opere di regimazione idraulica. Altri interventi sono previsti sulla strada comunale Corogliano – Villa Margarucci, per un importo di oltre 160mila euro, sulla Elcito – Canfaito, per un importo di quasi 1 milione e 200 mila euro, sulla Pitino – Castellano, per un importo di oltre 355mila euro. In tutti questi casi le opere sono destinate al rifacimento del corpo statale dissestato ma anche alla sistemazione di opere di regimazione idraulica.