La storia è ambientata in Inghilterra, durante il diciottesimo secolo. Ne la protagonista la regina Anna, una creatura fragile, dalla salute precaria e dal temperamento capriccioso. Facile alle lusinghe e sensibile ai piaceri della carne, si lascia pesantemente influenzare dalle persone a lei più vicine, anche in tema di politica internazionale. Il principale ascendente su di lei è esercitato da Lady Sarah, astuta nobildonna dal carattere di ferro con un’agenda politica ben precisa: portare avanti la guerra in corso contro la Francia per negoziare da un punto di forza, anche a costo di raddoppiare le tasse ai sudditi del Regno. Il più diretto rivale di Lady Sarah è l’ambizioso politico Robert Harley, che farebbe qualunque cosa pur di accaparrarsi i favori della regina. Ma non sarà lui a contendere a Lady Sarah il ruolo di Favorita: giunge infatti a corte Abigail Masham, lontana parente di Lady Sarah, molto più in basso nel sistema di caste inglese. Quel che non manca ad Abigail però sono la bellezza e l’istinto di sopravvivenza, sviluppato in decenni di abusi e prepotenze subìte. Quale delle due donne riuscirà ad insediarsi come Favorita della regina?
La cinepresa del regista e del suo direttore della fotografia creano spazi compressi e claustrofobici, microcosmi autoreferenziali schiacciati da un obiettivo che stritola gli esseri umani in una morsa fatale.
“Abbiamo scelto questo film – spiega Francesco Rapaccioni, direttore artistico dei Teatri di Sanseverino – perché è un bellissimo film in costume che mostra l’ambiente claustrofobico e soffocante dove si sfogano e si scontrano gli istinti più feroci della sopravvivenza familiare e sociale”.
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