A San Severino un nuovo polo museale nella sede del Palazzo Arcivescovile

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Il sindaco commenta  la decisione della Commissione Europea di inserire il finanziamento di un milione e 100 mila euro nella modifica del Programma operativo del Por – Fesr per realizzare il progetto

SAN SEVERINO MARCHE – Un nuovo polo museale sarà allestito  nella sede Palazzo Arcivescovile di San Severino Marche  per collocarvi le opere d’arte della Diocesi di San Severino e Camerino,  recuperarle e valorizzarle dopo il duro colpo inferto dagli  eventi sismici al patrimonio artistico  di  chiese e monasteri .Il progetto prevede  il riutilizzo dei locali a sede espositiva, ma anche a sede di laboratori di restauro delle opere che avevano subito danni. Saranno   ricavati spazi per funzioni amministrative e ricettive e  saranno creati  ambienti multimediali.

“Il ritorno a casa di tante opere è una notizia che ci riempie di gioia e di felicità. Abbiamo sempre auspicato questa soluzione. San Severino Marche, città d’arte, è pronta ad accogliere i tesori che rappresentano la vera ricchezza di tutto il nostro territorio. Mi ha fatto molto piacere sentire la voce dell’arcivescovo, monsignor Francesco Massara, che ha voluto personalmente comunicarmi questa importante novità simbolo e segno di rinascita per le nostre comunità duramente provate dal sisma”.
Così il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, commenta la decisione della Commissione Europea di inserire il finanziamento di un milione e 100 mila euro nella modifica del Programma operativo del Por – Fesr per realizzare un nuovo polo museale a palazzo Margarucci poi Scina Gentili.
La nobile dimora fu costruita nel 1621 per volontà di Nuto Margarucci, cavaliere e console della città. All’inizio dell’Ottocento la proprietà passò in eredità alla famiglia Scina Gentili che la donò all’autorità vescovile la quale, a sua volta, vi istituì il seminario e vi fissò la dimora del vescovo.
Il complesso architettonico non ha subito danni a causa del terremoto del 2016: “Speriamo di potervi vedere allestito presto il nuovo polo museale, sarebbe una straordinaria occasione per tornare a mostrare i tesori della nostra comunità e di tutta la nostra arcidiocesi. Rendere fruibili le opere d’arte, e aprire magari una sezione dedicata al restauro delle stesse, sarà veramente un importante segno di ripartenza per tutti”.