San Severino Marche, truffa dello “Spoofing”: denunciato un 49enne

La vittima raggirata con un finto numero del Comando Provinciale. Le raccomandazioni dei Carabinieri per i cittadini

SAN SEVERINO MARCHE – I Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà un 49enne di origini napoletane, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di truffa (Art. 640 C.P.) ai danni di un cittadino sanseverinate di 57 anni. L’indagine è scaturita dalla denuncia della vittima, la quale ha riferito di essere stata tratta in inganno da un sofisticato sistema di manipolazione tecnica e psicologica.

L’attività investigativa, condotta attraverso il tracciamento meticoloso delle operazioni bancarie, ha permesso di risalire all’intestatario di una carta Postepay Evolution, su cui era confluita l’intera somma sottratta. Il truffatore ha utilizzato una combinazione micidiale di due tecniche informatiche.

La prima: lo “Smishing” ovvero l’invio di messaggi di testo ingannevoli per allertare la vittima su presunte anomalie bancarie;

la seconda: il “Caller ID Spoofing” ovvero la manipolazione del numero di telefono chiamante. In questo caso, sul display della vittima appariva il numero reale del Comando Provinciale Carabinieri di Macerata (0733.4061). Un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri” ha convinto l’uomo che il suo conto corrente fosse sotto attacco e che, per mettere in salvo i risparmi, fosse necessario trasferirli immediatamente su un “conto sicuro”. Indotta in errore, la vittima ha eseguito un bonifico istantaneo di 13.900 euro.

I Carabinieri raccomandano la massima attenzione e invitano a seguire queste linee guida per non cadere nelle trappole dei cyber-truffatori:

  • Diffidate dai numeri “familiari”: Grazie al Caller ID Spoofing, i truffatori possono far apparire sul vostro display il numero di caserme, banche o uffici postali. Non fidatevi del nome o del numero che compare sul cellulare.
  • Le Forze dell’Ordine non chiedono denaro: I Carabinieri, la Polizia o altre autorità non vi chiederanno mai di effettuare bonifici, pagamenti o trasferimenti di denaro su carte prepagate per “mettere al sicuro” i vostri beni.
  • Verifica immediata: Se ricevete una chiamata sospetta da un ente ufficiale, riagganciate immediatamente. Attendete qualche minuto e richiamate voi stessi il numero ufficiale (cercandolo autonomamente e non richiamando dall’elenco chiamate perse) o contattate il Numero Unico di Emergenza 112.
  • Attenzione ai link negli SMS: Non cliccate mai su link contenuti in messaggi (Smishing) che invitano a inserire credenziali bancarie o dati personali.
  • Il consiglio dell’Arma: Nel dubbio, non agite mai d’impulso. Prendetevi il tempo per verificare e rivolgetevi alla Stazione dei Carabinieri più vicina.