è un libro di viaggio che accoglie i testi di 38 autori che guardano il mare, seguono la linea di costa e raccontano il rapporto irriducibile con l’acqua. Sono filosofi, geografi, scrittori, teologi, critici, giornalisti, curatori, architetti, scienziati, artisti, pescatori, archeologi, studiosi, viandanti e navigatori.
Un lungo percorso unito da un sottile fil rouge che l’autrice descrive così: “Tra le mappe e i segni di geografi e navigatori, tra lagune e saline, porti e città, acque dolci e salate, paesaggi anfibi e sottomarini, isole barene e laghi costieri, strade autostrade e ferrovie mitiche. Durante il cammino si vedranno scogli frangiflutti e tetrapodi, dighe foranee, bilance e massicciate; si attraverseranno spiagge e pinete, fiumi e porto canali; si incontreranno navi e traghetti, rimorchiatori, pescherecci e barche a vela, pontoon boat surf e kite, piattaforme e petroliere.
Compagni di viaggio saranno la neve sulla spiaggia, i venti letterari – la Bora e il Garbino, il Libeccio e la Tramontana – la pioggia ghiacciata, la nebbia col sole. (…) Sarà un lungo viaggio nello spazio e nel tempo, tra i libri, i film e le immagini, l’arte e l’antropologia, l’archeologia e la geografia, tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud, tra Est e Ovest; un lungo viaggio sui confini liquidi nel crocevia degli imperi e delle influenze, delle culture e delle religioni, delle tradizioni e delle sapienze; un lungo viaggio negli immaginari tra mappamondi e portolani, taccuini, mappe e carte nautiche incise a matita, gomiti appoggiati, viaggio dopo viaggio, rotta dopo rotta.
tra città sommerse, carichi dispersi, rovine, relitti e rimembranze di popoli e culture. (…) Mare di monti e di coste, di nebbie e maree, mare di strade consolari complanari, cammini, autostrade, ferrovie, ciclovie, porti mercati ittici e pescherie. (…) Un paesaggio mistico, per la densità delle stratificazioni e lo spirito dei luoghi, l’immaterialità degli accadimenti, la dimensione simbolica e rituale della natura, le energie trattenute nelle acque e nelle pietre, e la presenza palpabile del Sacro. (…) Qui gli elementi si toccano e si abbracciano – le acque con le acque, le acque con la terra, la terra con il cielo, le montagne con le colline, le colline con i fiumi, i fiumi con il mare”.
Il libro è impreziosito da disegni e mappe, che aprono ogni capitolo, e da alcune committenze fotografiche tra le quali spicca la partnership con l’Agenzia Spaziale Italiana che ha realizzato appositamente alcune immagini dell’Adriatico dalle altezze siderali dei satelliti.
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