San Severino, il film “Borg McEnroe” al Cinema Italia

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SAN SEVERINO MARCHE – Lo sport come metafora della vita è il filo conduttore del film “Borg McEnroe” che la rassegna cinematografica promossa dai Teatri di Sanseverino, con la collaborazione del cinema San Paolo, presenta oggi,giovedì 15 novembre e domani, venerdì 16 novembre all’Italia con spettacolo unico alle ore 21.

Il film, per la regia di Janus Metz Pedersen e con Sverrir Gudnason, Shia LaBeouf, Stellan Skarsgard, Tuva Novotny e Ian Blackman, mette in scena uno dei match più importanti del secolo scorso e ne sottolinea le valenze metaforiche con l’aiuto di una sceneggiatura estremamente accessibile anche a chi non conosce la storia di quell’evento e non segue il tennis, creando un film che ha uno dei suoi punti di forza in un montaggio coinvolgente.

Estate 1980. Sta per prendere il via il Torneo di Wimbledon e i due giocatori più quotati per la vittoria sono lo svedese Bjorn Borg e l’americano John McEnroe, due tennisti e due giovani uomini che non potrebbero essere più diversi. Borg, già quattro volte vincitore a Wimbledon, è soprannominato “uomo di ghiaccio”: algido, apparentemente privo di emozioni, una macchina segnapunti con un rovescio a due mani che è una fucilata. McEnroe, di tre anni più giovane, è detto invece “Superbrat” perché sul campo impreca, dà in escandescenze e si accapiglia con gli arbitri. La loro rivalità, in occasione del confronto a Wimbledon, è alimentata ad arte dal circo mediatico: il dio scandinavo e il ribelle di origine irlandese. Il pubblico sta dalla parte del compassato Borg ma ama anche detestare il collerico McEnroe. In vista dell’incontro i due campioni si studiano a vicenda, riconoscendo nell’altro la propria stessa voglia di vincere.

“Questo film – spiega Franceso Rapaccioni, direttore artistico dei Teatri di Sanseverino – insegna che per diventare un campione, oltre alla preparazione atletica e tecnica, è fondamentale avere la “testa”, cioè possedere una straordinaria capacità di concentrazione e coniugarla a una spaventosa determinazione. Borg è definito come un iceberg, ma in realtà è una pentola a pressione, sempre al limite, sempre pericolosamente sul punto di scoppiare; McEnroe è un esagitato, uno sboccato e maleducato dotato di classe cristallina: i due, all’apparenza così diversi, così agli antipodi, in realtà coincidono e risultano clamorosamente simili. Il film narra una partita di tennis e la vita stessa, ritraendo due personalità celebri e discusse anche nella vita privata”.

La rassegna cinematografica prosegue con la commedia francese C’est la vie – Prendila come viene (giovedì 22 e venerdì 23 novembre), The Post (giovedì 29 e venerdì 30 novembre). Quindi il divertente Io sono tempesta (mercoledì 5 e giovedì 6 dicembre). Il 2018 si chiuderà con il film vincitore di numerosi premi Oscar: Tre manifesti a Ebbing, Missouri (giovedì 13 e venerdì 14 dicembre). A chiudere la rassegna lo splendido film Loving Vincent (giovedì 17 e venerdì 18 gennaio).

Nella foto: una scena del film Borg McEnroe