Il progetto, autorizzato in risposta a una richiesta dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, mira a riparare i danni subiti dall’edificio a seguito degli eventi sismici del 2016 e seguenti, che lo avevano reso inagibile.
La chiesa, parte di un complesso abbaziale benedettino dell’XI secolo, era stata gravemente danneggiata già nel 1799. La struttura attuale risale ai primi anni dell’Ottocento.
I lavori previsti dal progetto sono complessi e mirano sia al miglioramento sismico che al restauro e al ripristino.
Tra gli interventi autorizzati ci sono il miglioramento sismico delle murature, dei solai e della copertura, il rifacimento della pavimentazione della chiesa e della cripta, il ripristino dell’accesso alla cripta con la realizzazione di una nuova scala esterna, il consolidamento e il restauro delle volte della cripta e di una colonna mancante. Previsti anche interventi di restauro e finitura, tra cui la pulitura delle superfici, il restauro del portone d’ingresso e la sostituzione degli infissi.
La Soprintendenza ha dettato precise prescrizioni per l’esecuzione dei lavori, in particolare per quanto riguarda la tutela storico-artistica e archeologica. In virtù della lunga storia dell’edificio e dei possibili ritrovamenti, tutte le operazioni di scavo saranno eseguite con la continua assistenza di archeologi e, per lo svuotamento dell’ossario, anche di un antropologo fisico.
Con questa autorizzazione, si compie un passo fondamentale per restituire alla comunità settempedana un luogo di grande valore storico, artistico e spirituale.
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