San Severino, resistenza a pubblico ufficiale: automobilista condannato a 9 mesi di reclusione

 

 

L’uomo un 62enne, già noto alle Forze dell’Ordine, si era scagliato contro gli agenti di Polizia Locale durante un controllo

SAN SEVERINO MARCHE – Si è conclusa con una sentenza di condanna a nove mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, la vicenda giudiziaria che ha visto protagonista un uomo di 62 anni, residente a Treia, ritenuto colpevole dal Tribunale di Macerata del reato di resistenza a pubblico ufficiale per un increscioso episodio verificatosi nel gennaio 2019 nell’area di sosta esterna dell’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio”.

Secondo quanto ricostruito durante l’istruttoria dibattimentale, due operatori della Polizia Municipale in servizio di controllo soste avevano riscontrato una violazione al Codice della Strada da parte di una vettura, una utilitaria di proprietà del treiese, parcheggiata in zona di divieto. All’uscita dal nosocomio il proprietario del veicolo, accortosi della sanzione in corso, aveva dato inizio a una violenta escalation di insulti e minacce gravi rivolgendosi agli agenti.

Le espressioni proferite dall’uomo avevano trovato seguito fino ad arrivare a minacce e ritorsioni fisiche e personali

da parte dello stesso soggetto già noto alle forze dell’ordine che, alla fine, si era pure rifiutato di fornire le proprie generalità o di esibire i documenti di identità richiesti.

La condotta dell’imputato aveva causato l’interruzione del servizio di controllo per circa 45 minuti, paralizzando l’attività istituzionale degli agenti. Solo dopo reiterate richieste, l’uomo si era infine deciso a esibire i documenti, permettendo la sua identificazione.

Nella determinazione della pena il Giudice monocratico del tribunale di Macerata ha valutato la gravità del dolo specifico – ovvero la volontà di opporsi con violenza e minaccia a un atto d’ufficio – e i precedenti penali a carico dell’uomo, già noto per episodi analoghi di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.