San Severino, “Zaino in spalla… per Buca d’Aria”: il 31 luglio l’escursione guidata

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L’edizione di quest’anno è dedicata a Stefano Tartuferi, guida e vice presidente del Cai settempedano scomparso un anno fa

SAN SEVERINO MARCHE – Torta l’escursione guidata a piedi “Zaino in spalla… per Buca d’Aria”, iniziativa giunta alla terza edizione e dedicata, quest’anno, a Stefano Tartuferi, indimenticabile guida e vice presidente del Cai settempedano scomparso un anno fa.
L’appuntamento è per domenica 31 luglio con ritrovo, alle ore 8, al parcheggio del campo di motocross. Il percorso, per un totale di circa 4 chilometri, prevede l’arrivo a destinazione pe lre ore 11 alla chiesa della Madonna della Neve. Per info e adesioni ci si può rivolgere alla Pro Loco di San Severino Marche in piazza Del Popolo.
La passeggiata rientra nell’ambito delle iniziative promosse dalla rete dei Comuni della Marca Maceratese Ma.Ma., ed è patrocinata dal Comune di San Severino Marche insieme al Comune di Serrapetrona e con la collaborazione della Pro Loco settempedana, della Pro Loco di Serrapetrona, del Club Alpino Italiano e dei gruppi comunali di Protezione Civile.
E’ previsto anche un secondo itinerario leggermente più lungo, su di un percorso di circa 7 chilometri, che prevede la partenza, sempre alle ore 8, dal bivio strada dell’Acquedotto, a Serrapetrona. Da qui si proseguirà per Castel San Venanzo poi per Villa d’Aria, fino ad arrivare alla Buca del Terremoto sempre per le ore 11 circa. All’arrivo a Buca d’Aria incontro tra i due gruppi. A seguire pranzo al sacco davanti la chiesa della Madonna della Neve dove ci sarà anche un po’ di intrattenimento musicale.
Per la partecipazione è previsto un contributo di 5 euro. Adesioni entro sabato 23 luglio.
Il verde e fitto bosco del monte d’Aria, per chi non lo sapesse, nasconde tra le sue conifere una sorpresa veramente unica a quanti ne percorrono un facile sentiero che conduce verso un’ampia radura dove la rossa roccia si apre in una grande cavità circolare a forma di cratere: si tratta, appunto, della “buca del terremoto”. Uno strano fenomeno geologico che si è aperto qualche migliaio di anni fa.
Il particolare nome è legato alla credenza popolare locale secondo cui l’origine risalirebbe a un antico sisma che, sconvolgendo la struttura della montagna con effetti devastanti, avrebbe generato la conca del diametro di 110 metri profonda circa 20.