San Severino, “Zaino in spalla… per Buca d’Aria”: il 1 agosto l’escursione

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SAN SEVERINO MARCHE – Una passeggiata a piedi in uno dei luoghi più suggestivi del territorio Maceratese. Domenica 1 agosto 2021 torna l’appuntamento con l’escursione guidata “Zaino in spalla… per Buca d’Aria”, giunta alla seconda edizione.
L’iniziativa, pensata nell’ambito delle attività promosse dalla rete dei Comuni della Marca Maceratese Ma.Ma., sarà guidata dagli esperti del Cai, il Club Alpino Italiano, di San Severino Marche e promossa, in collaborazione tra loro, dal Comune di San Severino Marche, dal Comune di Serrapetrona, dalle Pro Loco di San Severino Marche e di Serrapetrona e con la partecipazione dei volontari dei gruppi comunali di Protezione Civile.
Due gli itinerari previsti: il più breve, con ritrovo alle ore 8 e partenza dal campo di moto cross di San Pacifico, a San Severino Marche, è di 4 chilometri. Si raggiungerà la chiesa della Madonna della Neve dopo circa tre ore di cammino.
Per informazioni e adesioni ci si può rivolgere alla Pro Loco di San Severino Marche al numero di telefono 0733638414.
Un secondo itinerario prevede la partenza, sempre alle ore 8, dal bivio strada dell’Acquedotto a Serrapetrona. Da qui si proseguirà, per una lunghezza di 7 chilometri, per Castel San Venanzo poi per Villa d’Aria, fino ad arrivare alla Buca del Terremoto sempre per le ore 11 circa. Info e prenotazioni alla Pro Loco di Serrapetrona telefono 0733908321.
All’arrivo a Buca d’Aria incontro tra i due gruppi. A seguire pranzo al sacco davanti la chiesa della Madonna della Neve dove ci sarà anche un po’ di intrattenimento musicale.
E’ previsto un contributo di 3 euro a partecipante per il momento conviviale, pranzo e intrattenimento. Le adesioni si raccolgono entro il 30 luglio.
Il verde e fitto bosco del monte d’Aria, per chi non lo sapesse, nasconde tra le sue conifere una sorpresa veramente unica a quanti ne percorrono un facile sentiero che conduce verso un’ampia radura dove la rossa roccia si apre in una grande cavità circolare a forma di cratere: si tratta, appunto, della “buca del terremoto”. Uno strano fenomeno geologico che si è aperto qualche migliaio di anni fa.
Il particolare nome è legato alla credenza popolare locale secondo cui l’origine risalirebbe a un antico sisma che, sconvolgendo la struttura della montagna con effetti devastanti, avrebbe generato la conca del diametro di 110 metri profonda circa 20.