San Benedetto, “Democrazia” di Gherardo Colombo: il 28 marzo la presentazione

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gherado Colombo presenterà giovedi 28 Marzo, alle ore 21,30, all’Auditorium Tebaldini il libro“Democrazia”.Conversa con l’Autore il Professore Fabio Giallombardo: Evento organizzato da I Luoghi della Scrittura, La Bibliofila in collaborazione con il Liceo Classico Leopardi e l’IC Centro con il Patrocinio e il sostegno dell’Amministrazione Comunale e della regione Marche.

Gherardo Colombo per oltre trent’anni ha fatto il magistrato presso il Tribunale, la Procura della Repubblica di Milano e la Corte di Cassazione, contribuendo ad alcune inchieste celebri, dalla Loggia P2 a Mani pulite, dal delitto Ambrosoli al processo IMI-SIR. Nel 2007 ha lasciato la magistratura e da allora si dedica alla riflessione pubblica sulla giustizia, con i ragazzi delle scuole e tramite il suo sito www.sulleregole.it.

Tra i suoi saggi: Ameni inganni (con Corrado Stajano, 2001), Sulle regole (2008), Sei Stato tu? La Costituzione attraverso le domande dei bambini(con Anna Sarfatti, 2009), Il peso della libertà (in Fëdor Dostoevskij, Il Grande Inquisitore, 2010), Le regole raccontate ai bambini (con Marina Morpurgo, 2010), Educare alla legalità (con Anna Sarfatti, 2011), Il perdono responsabile. Perché il carcere non serve a nulla (2013), La tua giustizia non è la mia. Dialogo fra due magistrati in perenne disaccordo (con Piercamillo Davigo, 2016) e Il legno storto della giustizia (con Gustavo Zagrebelsky, 2017).
IL LIBRO “DEMOCRAZIA”
Imperfetta, esigente, fragile. Eppure irrinunciabile, perché non ha rivali se si tratta di garantire la ricerca della felicità individuale, nel rispetto e nella considerazione degli altri. È la democrazia. La respiriamo ogni giorno, fa così parte del nostro paesaggio mentale e del nostro vocabolario di base che avremmo difficoltà a delinearne i connotati, come accade quando qualcosa ci sembra troppo familiare. Probabilmente non andremmo oltre la definizione scolastica, «governo del popolo», senza sospettare che niente è ovvio in quei due concetti, governo e popolo, e che coniugarli comporta premesse e conseguenze di estremo rilievo.

Di più: implica che ciascuno di noi assuma un ruolo consapevole e attivo, non si accontenti di delegare chi lo rappresenta. Per governare una società complessa occorre infatti stabilire principi, regole, finalità, limiti, ma anche educare alla cittadinanza. «Democrazia» significa tutto ciò. Lo spiega benissimo Gherardo Colombo, con la semplice cordialità di chi compie un gesto civile. Maneggiate da lui, le parole dense di una elaborazione secolare – libertà, diritti, doveri, uguaglianza, giustizia – rivelano una stretta pertinenza con i modi del vivere insieme, qui e ora, e riservano qualche sorpresa. Alla fine è ancora più chiaro che la democrazia, la si chiami forma di governo o modello organizzativo della società, parla di noi, della nostra sofferta perfettibilità.