San Benedetto, “Questa nostra Europa” di Piero Calamandrei: la presentazione

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L’evento  si terrà martedì 7 luglio  presso la Palazzina Azzurra 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Martedì 7 luglio 2020,dalle ore 21.30, presso la Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto,si terrà la presentazione del libro QUESTA NOSTRA EUROPA di Piero Calamandrei, a cura di Enzo Di Salvatore, People edizioni

Se ne discuterà  insieme a:
Enzo Di Salvatore
professore di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Teramo

Intervengono:
Mario Di Vito, giornalista
Pina Manente, giornalista
Matteo Di Simone, dottorando di ricerca all’Università degli Studi di Teramo

NUMERO DI POSTI LIMITATO, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
alla mail navecervo@gmail.com

QUESTA NOSTRA EUROPA:

Sul finire degli anni Quaranta, Piero Calamandrei pubblica alcuni scritti dedicati alla ricostruzione dell’Europa. In questo volume ne sono raccolti cinque: Il federalismo non è un’utopia (1945); Costituente italiana e federalismo europeo (1945); Stato federale e Confederazione di Stati (1947); La convocazione dell’Assemblea Costituente Europea (1948); Appello all’unità europea (1950). Secondo il giurista fiorentino, l’idea federalista è una «grande idea umanitaria» strettamente connessa all’interesse nazionale. Non si tratta di un’utopia, quanto di una forza già da tempo «operante nella realtà»: quella forza che ha sempre spinto all’aggregazione, «dal comune alla regione, dalla regione alla nazione». La realizzazione di una Federazione europea – intesa quale federazione di popoli – non annullerebbe i singoli Stati nazionali, ma porterebbe invece beneficio a ciascuno di essi, assicurando libertà e democrazia.

PIERO CALAMANDREI:

Giurista, scrittore e uomo politico italiano (Firenze 1889 – ivi 1956). Prof. univ. dal 1915, insegnò (dal 1924) diritto processuale civile nell’univ. di Firenze; socio nazionale dei Lincei (1947). Insigne avvocato, strenuo antifascista (cfr. Uomini e città della Resistenza, 1955), fu tra i fondatori del Partito d’azione; fu membro della Consulta nazionale, poi della Costituente, dal 1948 al 1953 deputato alla Camera. Fondò, con G. Chiovenda e F. Carnelutti, la Rivista di diritto processuale civile. Accanto alle opere monografiche (La chiamata in garanzia, 1913; La Cassazione civile, 1920; Il procedimento monitorio nella legislazione italiana, 1926) e alle Istituzioni di diritto processuale civile secondo il nuovo codice (1941-43), va ricordata la ricca serie di saggi raccolti negli Studi sul processo civile (6 voll., 1930-1956). Le esperienze dell’uomo di legge gli hanno fornito materia di arguta riflessione morale (Troppi avvocati!, 1921; Elogio dei giudici scritto da un avvocato, 1935), così come le sue memorie autobiografiche gli hanno ispirato le pagine, di schietto valore poetico, dell’Inventario della casa di campagna (1941, 2a ed. ampliata 1945). Nel 1945 fondò a Firenze la rivista Il Ponte, di cui fu direttore fino alla morte.

ENZO DI SALVATORE:

Insegna Diritto costituzionale italiano e comparato presso l’Università degli Studi di Teramo. Ha insegnato Diritto costituzionale italiano ed europeo nell’Università degli Studi di Catania. Ha svolto attività di ricerca nelle Università di Friburgo i.B., Amburgo e Berlino. È autore di saggi e articoli in materia di diritti fondamentali, federalismo, diritto regionale, diritto dell’ambiente, Unione europea, apparsi in riviste e volumi italiani e stranieri.