Sabato prossimo la cerimonia commemorativa in occasione dei 70 anni dall’inaugurazione
Fu infatti nel 1949, per l’esattezza il 10 di aprile, dopo appena dieci mesi dalla richiesta di autorizzazione al Comune di San Benedetto del Tronto e dopo soli sette mesi dall’avvio dei lavori, con una spesa totale di circa 20 milioni, che si svolse la cerimonia inaugurale della “Casa del Pescatore”, fortemente voluta da Michele Fiscaletti segretario della locale sezione della Federazione Nazionale Lavoratori della Pesca (meglio nota come “Lega”).
La “Casa del Pescatore” di San Benedetto, opera del geometra Cesare Grifi, fu la prima a sorgere tra quelle che si realizzarono nei maggiori centri costieri della penisola e fu costruita grazie alla somma raccolta dalla classe marinara sambenedettese, senza speciali contributi governativi o altre forme di finanziamento.
Con la “Casa del Pescatore” i nostri marinai poterono, così, trovare conforto e riposo durante i brevi periodi di sosta lavorativa in un ampio e luminoso salone per le riunioni, in uno spaccio cooperativo e in una serie di servizi quali bagni, docce, barbieria, sale giochi, bar, biblioteca e sala di lettura, sala ritrovo, impianto telefonico.
Il 18 marzo 1995 diversi pescatori in pensione appartenenti ad alcune famiglie rappresentative dell’universo peschereccio fondarono l’Associazione Pescatori Sambenedettesi e tre anni dopo, anche grazie all’interessamento del Circolo dei Sambenedettesi, essa ebbe come sede quell’edificio che, nel frattempo, aveva perso la principale funzione per cui era sorto accogliendo per un periodo l’officina meccanica per la scuola di avviamento professionale – IAL.
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