ANCONA – “È un gioiello della nostra provincia, un tesoro di cui le Marche torneranno a godere. È anche l’esempio concreto di come un immobile, così complesso per sviluppo architettonico, valore storico e vincoli conservativi, possa rinascere in tempi ragionevoli. Testimonia come, lavorando in squadra, si possano superare tutte le difficoltà”.
“Sono felicissima per Francesco (“proprietario”, N.d.R.), custode amorevole, che ha dedicato tutta la sua vita alla conservazione e valorizzazione di questo gioiello – ha affermato Casini – Il suo esempio e la sua determinazione ci spronano a guardare con fiducia alla rinascita. Il restauro, sapientemente progettato dall’architetto Valerio Borzacchini, con il supporto del Comune, dell’Ufficio della ricostruzione e della Soprintendenza, è stato impegnativo anche per le peculiari caratteristiche del manufatto e del sito su cui è ubicato”.
Il sindaco Sante Stangoni ha sottolineato come Caste di Luco sia un “bene di pregio, importante per la famiglia proprietaria, che ha necessità di tornare a utilizzarlo, ma anche un bene di tutto il territorio, come le Terme, già ricostruite e riaperte al pubblico. Sono elementi significativi e importanti per il turismo delle nostre zone interne.
Il recupero del Castello e l’aggregato di Balzo di Montegallo pur essendo due interventi molto complessi, sono partiti. Segnali fondamentali che dimostrano che i progetti, se correttamente redatti, vengono approvati e i lavori di ricostruzione iniziano”.
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