Notevoli danni hanno riguardato l’intero territorio regionale. Criticità che “a partire dal pomeriggio del giorno 23 febbraio 2018 – si legge nella lettera – stanno creando disagi a tutta la comunità marchigiana anche a distanza di giorni. Soltanto la risposta immediata e corale dell’intero sistema regionale di protezione civile, ha evitato conseguenze ben più gravi – continua il Presidente-. Da una primissima verifica la maggior parte dei comuni ha ritenuto opportuno chiudere le scuole di ogni ordine e grado per più giorni, circa un migliaio sono stati i volontari impiegati ed un centinaio i Centri Operativi Comunali aperti alcuni dei quali anche in modalità h 24. Lo straordinario sforzo sino a qui compiuto si sta rivelando tempestivo, calibrato e decisivo: si è attuato un massiccio dispiegamento di risorse umane e finanziarie da parte della Regione, delle cinque Province e soprattutto degli Enti locali che sono andati oltre le proprie disponibilità di bilancio. L’eccezionalità del fenomeno meteorologico e le sue ripercussioni sul territorio sono state evidenti ed estese: la maggior parte dei Comuni marchigiani ha subito dissesti e numerose sono state le richieste di dichiarazione di stato di emergenza pervenute”.
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