Recanati celebra l’Annunciazione con un evento pubblico

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Il 25 marzo 2022 a Villa Colloredo Mels l’evento pubblico: “L’Annunciazione nella tradizione recanatese: sette secoli di fede storia e arte ”

RECANATI – Il prossimo 25 marzo Recanati celebra l’Annunciazione, l’incontro tra Maria e l’Arcangelo Gabriele nel piccolo borgo di Nazareth, a Villa Colloredo Mels alle ore 17,30 con l’evento aperto al pubblico “L’annunciazione nella tradizione recanatese: sette secoli di fede storia e arte ” organizzato dal Comune in collaborazione con Iustissima Civitas, Missioni estere dei Cappuccini delle Marche, Associazione Cammino Lauretano e Sistema Museo.

All’incontro che si terrà nel ex granaio del Museo civico recanatese interverranno: Padre Fabio Fuoriasse archivista e bibliotecario della Provincia di Macerata, la Prof.ssa Marta Paraventi storica dell’arte, il Prof Marco Moroni Responsabile centro studi Acli Marche.

Recanati nel suo patrimonio artistico e culturale vanta una delle rappresentazioni più importanti e originali dell’annunciazione, quella realizzata da Lorenzo Lotto per la chiesa di Santa Maria dei Mercanti a Recanati, da qui il nome di “Annunciazione di Recanati”. Un dipinto a olio su tela, databile 1534 circa, firmato “L. Lotus” e conservato nel Museo civico Villa Colloredo Mels.

“Siamo molto felici di aver organizzato questo incontro per raccontare e analizzare un evento importante come quello dell’annunciazione dal punto di vista religioso, storico e artistico. –ha dichiarato l’Assessora alla cultura e turismo Rita Soccio –.L’idea è nata dall’Annunciazione di Lorenzo Lotto che abbiamo la fortuna di ospitare nel nostro museo civico e che risulta essere unica per l’originale impianto iconografico, infatti l’opera a detta di molti storici dell’arte è considerata uno dei capolavori del rinascimento italiano. Fare rete con i Comuni Lotteschi, dei Cammini Lauretani e collaborare insieme alle associazioni del territorio è indispensabile se vogliamo che la nostra comunità abbia una crescita culturale e sociale ma anche economica attraverso la valorizzazione turistica.”

“Questo evento si inserisce ottimamente nel lungo percorso di valorizzazione dei Cammini Lauretani, che da anni vede impegnate la Delegazione Pontificia, la Diocesi, le amministrazioni regionali e comunali e un fervente mondo associativo. – Ha affermato il consigliere comunale Simone Simonacci – Recanati ha una devozione mariana quasi millenaria, non bisogna mai dimenticare queste radici e non va dato per scontato il legame tra arte, cultura e Fede. Specie in un’epoca dove la Fede viene relegata più a un aspetto personale, intimo e tradizionale, riscoprire l’importanza dei ‘Tempi forti’ e degli avvenimenti cardine del cristianesimo come l’Annunciazione è un’occasione per dimostrare come la Fede cattolica e l’essere Chiesa sia un atto collettivo, da testimoniare e valorizzare per non gettare nell’oblio un patrimonio religioso e culturale che è linfa vitale per la nostra città e per la nostra civiltà”

L’incontro tra Maria e l’arcangelo Gabriele nel piccolo borgo di Nazareth, destinato a cambiare completamente le sorti dell’umanità, viene rappresentato nel capolavoro recanatese in maniera insolita rispetto alla tradizione. Lorenzo Lotto sceglie di far emergere sulla tela le emozioni della Vergine: lo smarrimento provato da Maria all’annuncio dell’Angelo è reso evidente dallo sguardo e dai gesti mentre il gatto, simbolo del male che fugge alla presenza divina, si allontana spaventato.

L’evento del 25 marzo, oltre alla parte artistica che verrà espressa dalla storica dell’arte

Prof.ssa Marta Paraventi, toccherà anche ambiti di natura storica e spirituale: Padre Fabio Furiasse analizzerà gli aspetti legati più strettamente alla Fede e alla storia religiosa, data la lunga devozione mariana di Recanati, che ha protetto e conservato la Santa Casa fino al 1586, quando Papa Sisto V con una bolla elevò Loreto a città.

Ma l’attenzione verso la Vergine Maria e le ricorrenze cristiane era particolarmente viva anche nelle confraternite cittadine, come la Fraternita dei Mercanti, di cui parlerà il prof. Marco Moroni spiegando anche il legame che connette arte, storia, Fede e cultura.