FERMO – Nell’ambito delle quotidiane attività di controllo del territorio e contrasto alla criminalità predatoria disposte dal Comando Provinciale Carabinieri di Fermo, i militari dell’Arma continuano a profondere il massimo sforzo per prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio. L’incessante attività investigativa e la capillare presenza sul territorio hanno consentito, nelle ultime ore, di assicurare alla giustizia l’autore di numerosi furti e di identificare il responsabile di un sacrilego raid all’interno di un luogo di culto, restituendo serenità alla comunità locale.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si comunica che a Porto Sant’Elpidio (FM), i militari della locale Stazione Carabinieri hanno rintracciato e tratto in arresto un uomo di 51 anni. Il provvedimento è stato eseguito in ottemperanza a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Fermo. L’uomo si è reso responsabile di una serie di furti aggravati, tentati furti e ricettazione commessi nel comune elpidiense tra i mesi di febbraio e maggio scorsi.
A Montegiorgio (FM), i militari del locale Nucleo Operativo e Radiomobile
hanno denunciato un nordafricano di 50 anni per il reato di furto aggravato. Le indagini hanno permesso di accertare che l’individuo si era introdotto abusivamente all’interno del cimitero cittadino, riuscendo ad asportare diversi discendenti in rame, provocando un danno non coperto da assicurazione. Questi importanti risultati operativi testimoniano la costante efficacia dell’azione preventiva e di contrasto attuata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo contro i reati predatori, che colpiscono direttamente i beni dei cittadini e la sensibilità della collettività. Il prosieguo delle attività di controllo e l’intensificazione dei servizi di pattugliamento sul territorio provinciale rimangono una priorità assoluta dell’Arma per incrementare la sicurezza reale e consolidare la percezione di tranquillità da parte della popolazione.




