Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con il suo piano “Ripartiamo dalla scuola”, dedicato alle scuole delle zone colpite dal sisma, ha subito sposato l’iniziativa. E non è mancata anche in quest’occasione la solidarietà dei privati: la casa editrice Zanichelli ha regalato a Radioimmaginaria 100 dizionari per i ragazzi di Acquasanta e Smemoranda 200 diari.
Sono una dozzina gli speaker di Radioimmaginaria venuti da varie parti d’Italia ad Acquasanta Terme “perché – dicono Ludovica di Cremona e Linda da Milano – volevamo essere lì e vivere un po’ di terremoto insieme a loro, ora che l’attenzione dei media sta calando. Quando il terremoto è arrivato in Emilia, dove è nato il nostro progetto, abbiamo raggiunto le tendopoli di Bomporto perché i ragazzi come noi hanno bisogno di raccontare, perché abbiamo bisogno di sentirci collegati, farci sentire in tutto il mondo”. Agli studenti di Arquata del Tronto, Monte Gallo e Acquasanta Terme viene data così la possibilità di raccontare ogni volta che vorranno la ricostruzione ma anche piccoli e grandi problemi della loro vita quotidiana.
Radioimmaginaria, fondata a Castel Guelfo (Bologna) cinque anni fa, può contare oggi su 26 redazioni o antenne per trasmettere in Italia e altre in Europa (tra cui Londra, Bath, Bruxelles, Gjon, Tromso), su 230 giovani speaker, circa 41 mila gli iscritti alla Community e 8.600 follower Spreaker. Le trasmissioni in diretta e in podcast, solo su web e mobile, vengono fatte in cinque lingue (italiano, inglese, francese, albanese e spagnolo).
Davanti alla scuola di Acquasanta i giovani speaker di Radioimmaginaria, che è anche radio per gli adolescenti del Festival di Sanremo e radio ufficiale del Festival del Cinema di Giffoni, hanno portato il loro Street Lab, una stazione radiofonica mobile con 10 postazioni e alimentata con una “vela” fotovoltaica creata e donata da Biostile. Oltre a conversare con i ragazzi del luogo, hanno intervistato gli psicologi dell’emergenza dell’Associazione EMDR che stanno intervenendo su centinaia di persone nei centri del sisma applicando una tecnica innovativa che punta a rimuovere i traumi, ad affrontare i ricordi non elaborati che possono dare origine a molte disfunzioni.
Giada Maslarovic, che coordina gli interventi nelle zone terremotate – ha spiegato ai ragazzi – come “diversi studi neurofisiologici hanno documentato gli effetti benefici dopo il trattamento EMDR anche per chi ha vissuto il terremoto”. C’è anche il momento della festa: “Volevamo trascorrere una giornata spensierata – dicono i giovani speaker Andrea, 14 anni di Terni e Vito, 15 anni di Medicina (Bologna) – insieme ai nostri amici di Acquasanta perché nei momenti di difficoltà dobbiamo stare uniti, ricostruire e pensare che possiamo tornare a divertirci”. E così il cantante beat boxer napoletano Andrea D’Alessio ha deciso di venire a cantare per i ragazzi di questi luoghi.
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