La normativa italiana in materia di atti persecutori è contenuta nell’articolo 612-bis del Codice Penale, introdotto con la legge 38 del 2009. Questa norma punisce le condotte di chi, con comportamenti reiterati, crea ansia o paura nella vittima, compromettendo la sua serenità e qualità della vita. Il legislatore ha previsto sanzioni severe per chi si rende responsabile di tali atti, riconoscendo la necessità di proteggere le vittime e di garantire loro un adeguato supporto.
I Carabinieri sottolineano che le persone indagate sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
a Sant’Elpidio a Mare (FM) un italiano di 50 anni, residente in provincia, è stato denunciato dai Carabinieri della locale Stazione per maltrattamenti in famiglia. Lo stesso, dagli accertamenti condotti dai militari, mentre era in forte stato di agitazione psicofisica, verosimilmente dovuta all’abuso di alcol, avrebbe aggredito fisicamente il padre e la sorella all’interno dell’abitazione familiare. Le vittime hanno riportato lesioni personali e riferito di analoghi precedenti episodi. È stato attivato il “Codice Rosso” e informata l’Autorità giudiziaria per le opportune iniziative anche a tutela delle vittime.
A Monte Vidon Combatte (FM) invece, i Carabinieri della Stazione di Petritoli (FM) sono intervenuti per un’ennesima aggressione in ambito familiare. Un albanese di 45 anni, residente in provincia, è stato arrestato in flagranza per il reato di maltrattamenti in famiglia. All’interno dell’abitazione coniugale, alla presenza dei figli minori, l’uomo aveva aggredito verbalmente e fisicamente la moglie, procurandole una frattura all’orbita sinistra, giudicata guaribile in 30 giorni. L’uomo, già ammonito dal Questore per simili episodi, ha poi minacciato anche i militari intervenuti e allertati tramite 112. Dopo le formalità di rito il soggetto è stato tradotto presso il carcere di Fermo in attesa delle decisioni dell’Autorità giudiziaria. Questi episodi dimostrano l’importanza dell’intervento tempestivo dei Carabinieri e della collaborazione tra istituzioni per contrastare la violenza domestica e tutelarne le vittime.
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