“Progetto Sistema”, Comuni e Parco Conero insieme per la sostenibilità

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Il progetto, realizzato da un un team di partner istituzionali  con capofila il Comune di Ancona, è stato presentato alla Fondazione Cariverona per il Bando Habitat .Gli obiettivi  sono quelli di tutela, promozione e valorizzazione degli ecosistemi Terra – Mare

ANCONA –  Una bella sfida per lo sviluppo sostenibile del territorio è quella lanciata da quattro Comuni del Parco regionale del Conero con capofila il Comune di Ancona, Assessorato all’Ambiente ,nella persona dell’assessore Michele Polenta,con una iniziativa progettuale, che coinvolge settori significativi  quali Ambiente, Agricoltura, Pesca , Turismo, ma anche Educazione e Cultura  . Si chiama “Progetto Sistema” e  mette in relazione  finalità ambientali con la qualità della vita e le prospettive di sviluppo della comunità locale.Tale progetto è stato presentato il mese scorso alla Fondazione Cariverona, per aderire  al Bando Habitat (Direttiva CEE).
L’obiettivo dell’ampio e articolato progetto, che concorre ad un finanziamento di quasi 500.000,00 euro per un importo complessivo quantificato in 959.00,00 euro – è in sintesi quello di generare un SISTEMA di relazioni tra terra, mare e attività dell’uomo totalmente “sostenibile” e al servizio delle generazioni future, mettendo, appunto, “a SISTEMA” competenze, conoscenze ed esperienze grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni, operatori economici, centri di ricerca, Terzo settore, scuole e cittadini, a vantaggio dell’intera comunità. Tutti soggetti multiattoriali, che potranno avere, cioè, svariati ruoli all’interno dei diversi moduli, essendo sia propulsori che beneficiari dei risultati.

Un progetto che sia dunque di tutela, promozione e valorizzazione degli ecosistemi TERRA- MARE di Ancona e del parco del Conero che sia motore di sviluppo sostenibile, inclusivo e innovativo tale da fare della CURA AMBIENTALE il filo conduttore per le economie locali. Concretamente- grazie a SISTEMA- si potranno ridefinire le strategie di produzione, consumo e relazione sia in merito alla terra ( agricoltura biologica) sia al mare (pesca sostenibile)- tenendo fede allo slogan “chilometro zero” e “miglio marino zero”- e valorizzando contemporaneamente il Turismo , l’Educazione e l’animazione ambientale , nonché la comunicazione al cittadino.
SISTEMA insomma agirà su tutte le articolazioni dell’habitat interessato:

  • le produzioni (di mare e di terra);
  • le reti di scambio (commerciali e umane);
  • i bisogni di cura (del paesaggio e delle comunità);
  • la futura sostenibilità (del turismo, dei consumi, degli insediamenti);
  • le potenzialità di conoscenza (attraverso azioni culturali ed educative mirate).
    Il progetto individua 3 Macro Aree di intervento corrispondenti a specifici asset tematici e strategici che concorrono con metodologie e azioni innovative alla definizione complessiva dell’EcoSISTEMA Conero ed una quarta macro area strategica dedicata esclusivamente alla Comunicazione e Promozione di SISTEMA e dei risultati ottenuti.
    Le macro-aree di intervento ruotano attorno a EcoSISTEMA TERRA con l’ adozione di alternative ai diserbanti, fertilizzanti e pesticidi di origine chimica e EcoSISTEMA MARE con l’ adozione di pratiche o attrezzi da pesca sempre meno impattanti sull’ambiente.
    Il tutto con relativa formazione e informazione a tutti gli attori della filiera rappresentata dal dualismo produttore-consumatore.
    Inoltre prevede EcoSISTEMA sociale, un EcoSISTEMA relazionale relativo al Turismo e Cultura e uno alla Comunicazione.

Particolare attenzione il progetto dedica all’AGRICOLTURA, vale a dire alle tecniche di rivitalizzazione del suolo nel territorio del Conero con lo scopo di rendere protagoniste della gestione del territorio le aziende agricole affinché un auspicabile aumento della fertilità del suolo permetta minori apporti energetici dall’esterno e costi più contenuti.
Ciò avverrà con l’introduzione di nuove tecniche agricole con adeguati corsi di formazione sotto la guida di esperti agronomi che forniranno la base tenico-scientifica.
Questo filone di un nuovo approccio all’Agricoltura è richiamato anche da una recente mozione approvata dal consiglio comunale di Ancona a favore di un agricoltura biologica priva di pesticidi e diserbanti di origine chimica.