Le vongole sarebbero poi state successivamente recuperate e portate a riva con l’ausilio di un piccolo natante. I responsabili intendevano così aggirare i controlli in porto allo sbarco del prodotto. Hanno pescato un quantitativo di vongole superiore a quello consentito (400 kg al giorno) e avrebbero potuto introdurre il prodotto privo di tracciabilità sul mercato parallelo con grave rischio per la salute del consumatore finale.
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